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Rifiuti. La differenziata a Roma non decolla

ROMA – Situazione disastrosa nella capitale sul fronte rifiuti. I cassonetti iniziano a straripare e la tanto decantata raccolta differenziata sembra non decollare mai. Altro che discariche temporaneo. Di questo passo la capitale rischia di vivere la stessa sorte che toccò qualche anno fa a Napoli.

Per questo motivo Legambiente, che ha deciso di denunciare l’Ama per danno erariale, considerando che è un’azienda interamente a capitale pubblico e che raccoglie 719 milioni di euro all’anno dalla tariffa sui rifiuti.  Al momento gli obiettivi dell’amministrazione capitolina rimangono dei sogni irrealizzati: 65% di raccolta differenziata entro il 2016, è  quanto prevede il Protocollo di Intesa “Patto per Roma”, siglato nell’agosto 2012 tra il Ministero dell’Ambiente, il Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza ambientale, la Regione Lazio, la Provincia di Roma e Roma Capitale. Per conseguire questo obiettivo, Roma Capitale ha previsto la riorganizzazione della raccolta differenziata in tutta la città, inserendo in alcuni quartieri il sistema porta a porta. Ma di fatto la raccolta differenziata non decolla.

Il Comune di Roma ha avviato addirittura un questionario per tastare il terreno e verificare qual’è l’interesse dei cittadini nei confronti di questo tipo di raccolta, chiedendo eventuali opinioni, dubbi ed esigenze, per “predisporre un servizio il più possibile efficace e a misura di cittadino”. Tuttavia il tempo stringe e se non partirà la raccolta differenziata a breve c’è il rischio di imbattersi in un vero e proprio dramma difficilmente gestibile.

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