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Teatro dell’angelo. “Secondo Ponzio Pilato” di Luigi Magni. Recensione

ROMA – E’ in scena al Teatro dell’Angelo SECONDO PONZIO PILATO,  una impegnativa drammaturgia scritta da Luigi Magni, il grande autore e regista scomparso alcuni giorni fa. 

Pensiamo di non esagerare, se parliamo di un kolossal teatrale,  curato con la consueta attenzione in tutti i dettagli da Antonello Avallone; un lavoro che ha già debuttato, in “anteprima nazionale”, l’estate scorsa, al Teatro Romano di Ostia Antica, con lusinghiero successo di pubblico e di critica.  Un lavoro che chiude, così, la “trilogia” dedicata a Magni, che lo stesso Avallone ha curato negli ultimi anni. Ricordiamo,  proprio nella scorsa stagioni,  il bellissimo lavoro “In nome del papa re” con Sergio Fiorentini in scena accanto ad Avallone. 

 

Ma torniamo a parlare di questo straordinario Ponzio Pilato: di sicuro, il pubblico che affluisce in teatro resta impressionato dai centurioni che stanno di guardia innanzi alle porte… in realtà sono attori che poi  saliranno sul palco ad interpretare la parte dei soldati romani, tra cui il famoso Longino.  La storia la conosciamo più o meno tutti, ma va detto che essa viene trattata dalla penna di Luigi Magni in maniera volutamente ironica, con vari spunti comici, tenendo  desta l’attenzione e la curiosità dello spettatore, fino ad un epilogo inatteso, che vuole essere come una rilettura di un capitolo di storia sacra, in cui si dà per scontato che la resurrezione di Cristo abbia scosso fino al fondo dell’anima l’uomo Ponzio Pilato; il governatore romano della Giudea, che si è trovato a doversi confrontare con un evento inimmaginabile e molto più grande di lui, fino a restarne vittima! 

 

Lo spettacolo risulta affascinante, toccante, ma anche raffinatamente comico e abilmente costruito sotto il profilo registico da Avallone, il quale riesce  a delineare soprattutto gli aspetti umani dei singoli personaggi. Una drammaturgia originale, in cui la storia tradizionale si fonde con le debolezze e la quotidianità dei singoli personaggi. Antonello Avallone ci propone così un Ponzio Pilato intensamente umano, ironico ed autoironico, come si conviene a un civis romanus…. che, non a caso, si esprime nella lingua del Belli!

 

Puntuale la ricerca e lo studio del dettaglio anche nei costumi (molto verosimili, ad esempio,  i capi indossati dai grandi sacerdoti giudei) come sempre firmati da Red Bodò che ha anche curato abilmente le soluzioni sceniche. Sul palco, accanto ad Antonello Avallone, recitano Ketty Di Porto, Tonino Tosto, Nanni Candelari, Claudio Morici, Walter Caputi, Patrizia Ciabatta, Francesco Marioni, Andea Bruno, Salvatore Rivoli, Daniele Di Matteo, Federico Mastroianni, Angelica Ferraù, Silvia Vitale, Valerio Palozza, Alessandro Zolfanelli, Oriana Leotta. Uno spettacolo da non perdere! 

 

Fino al 24 novembre 2014

TEATRO DELL’ANGELO

Via Simone de Saint Bon n. 19 (V.le Milizie-V.le Angelico)

Info : tel. 06/37513571- 06/37514258      www.teatrodellangelo.it    

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