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La Roma pareggia a Torino. Vincono tutte le altre

Cerci stoppa la Roma

La Roma c’è, ma il record europeo no. A mezz’ora da un nuovo record la compagine capitolina si vede impattare il risultato dal classico gol dell’ex con un tocco sotto misura sul quale De Sanctis, protagonista di un vero e proprio miracolo pochi minuti prima, non ha potuto fare niente.

Fin lì la Roma, andata in vantaggio con un’azione corale conclusa da Strootman, aveva controllato la partita senza correre troppi rischi; il pareggio è stato seguito da una veemente reazione, coincisa con l’entrata di Ljajic, che non è riuscita a portare alla vittoria nonostante alcune polemiche arbitrali su un netto fallo da rigore subito da Pjanic. Con grande signorilità Garcia, da allenatore estraneo alle solite polemiche domenicali italiane, ha chiuso la vicenda “gli allenatori a volte sbagliano, così anche gli arbitri; ma non fa niente”.

 

Napoli e Juventus si avvicinano

Entrambe con un gol di scarto e con la testa alla Champions rosicchiano due punti alla Roma in attesa dello scontro diretto di domenica prossima che ci dirà di più su quale sarà la diretta avversaria.

Il Napoli, con i gol di Callejon ed Hamsik, riesce ad avere la meglio su uno spento Catania che, nonostante fosse riuscito a dimezzare lo svantaggio con Castro, non è riuscito mai ad impensierire Reina. La situazione ormai si fa sempre più grave per i siciliani, i quali rischiano di finire all’ultimo posto nel caso di una vittoria del Chievo nel posticipo serale.

Al contrario del Napoli la Juventus non ha avuto vita facile con un pimpante Parma; gli emiliani, andati vicini al vantaggio ad inizio ripresa, sono stati puniti a 10 minuti dalla fine da un’invenzione di Quagliarella, appena entrato, che da 30 metri andava a cogliere un’incredibile traversa lasciando al ben appostato Pogba una facile ribattuta.

Mentre il Napoli si prepara ad ospitare al San Paolo il Marsiglia sperando di confermare il risultato ottenuto in Francia, la Juventus se la vedrà nel big match della settimana con il Real Madrid dopo la bella prestazione dell’andata che però non aveva portato punti.

 

Milan crisi nera

Il dato più eloquente della domenica milanista riguarda le statistiche d’annata: per trovare un avvio di stagione così negativo bisogna risalire al 1981, l’anno della retrocessione in serie b. Certamente lo 0-2 subito da parte di un’ottima Fiorentina che conferma il buon momento dal punto di vista del gioco e dei risultati non è la cosa più preoccupante, ma ciò che fa pensare è lo stato confusionale del Milan: Allegri, sempre più in bilico, sembra non avere più in mano lo spogliatoio e la sua squadra non ha un’identità di gioco; inoltre in campo tutti sembrano dipendere nel bene e nel male (ultimamente solo nel male) sempre più da quel Balotelli (il quale ha preso più cartellini gialli che gol fatti) tanto voluto da Galliani. Intanto in serata Barbara Berlusconi, forse la prima ed unica ad analizzare in maniera lucida la situazione rossonera, ha parlato di un “radicale cambio di rotta” nella filosofia del Milan, si prevedono tempi duri per tutti….

 

Inter e Verona all’inseguimento

Un secco 0-3 sul difficile campo di Udine della squadra di Mazzarri rilancia, con una delle migliori prestazioni stagionali, la sua Inter dopo il mezzo passo falso di Bergamo. Partita chiusa alla mezz’ora non tanto per il risultato (gol di Palacio e Ranocchia) quanto per una superiorità netta mantenuta sino ai minuti di recupero quando ha trovato il gol anche Alvarez.

Si conferma fortino inespugnabile il Bentegodi con la sesta vittoria (2-1 sul Cagliari) del Verona in altrettante partite. Un Toni tornato in formato mondiale 2006 e un buona compattezza della squadra continuano a far sognare i tifosi Veneti che rimangono agganciati al quarto posto a pari punti con i nerazzurri.

 

Lazio clamoroso tonfo casalingo

La Lazio prosegue i suoi alti e bassi perdendo malamente in casa 0-2 con un buon Genoa guidato da Gilardino il quale vuole riconquistare una maglia in nazionale al pari del suo ex compagno dei mondiali. Petkovic, anche lui in bilico ma confermato dal Lotito, può recriminare per alcune decisioni arbitrali dubbie e per l’assenza di Hernanes fermo ai box per un fastidio muscolare, ma la sua Lazio uscita fra i fischi dell’Olimpico non sembra neanche l’ombra di quella dell’anno scorso.

 

Le altre

Rifiata il Sassuolo con un pirotecnico 3-4 (lieve malore per Di Francesco) inflitto alla Sampdoria al Marassi trascinato da un super Berardi (classe ‘94) autore di una tripletta che non dimenticherà molto facilmente.

Il Livorno ha la meglio sull’Atalanta grazie ad un gol di Paulinho ad inizio partita, difeso poi facilmente anche grazie all’espulsione ingenua di Carmona alla mezz’ora.

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