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Casa. Per l’Ance è un bene inaccessibile per tasse, mutui e affitti alle stelle

ROMA –   È sempre più difficile acquistare o affittare una casa: i mutui sono inaccessibili, la tassazione è alle stelle, c’è un vero e proprio «boom» degli sfratti e non c’è alcun piano di edilizia sociale.

È quanto denuncia l’Ance nel convegno «Casa a terra». Eppure, spiega il presidente dell’associazione, Paolo Buzzetti, «Il bisogno di casa non manca: tra il 2004 e il 2011 si sono create in Italia 316.000 nuove famiglie ogni anno, mentre le abitazioni messe in cantiere sono state 228.000. Da questo confronto, risulta una domanda di casa non soddisfatta pari a 700.000 unità».   Insomma, «crisi economica e accesso al credito sempre più difficile hanno reso inaccessibile il bene più amato dagli italiani». E l’accesso ai mutui è un miraggio. «A essere penalizzate – osserva Buzzetti – sono state tutte le famiglie italiane: dal 2007 al 2012 i mutui per l’acquisto dell’abitazione sono crollati di oltre il 60% (da 62,7 mld di euro a 24,7 mld) e nei primi 6 mesi del 2013 l’emergenza è ancora peggiorata (-18% rispetto all’anno precedente). Oggi le garanzie, la quota contante richiesta e la durata del finanziamento rendono quasi impossibile, anche per le classi medie, accedere alla casa». 

«Questo – secondo l’Ance – perchè a causa della crisi finanziaria e del peggioramento nelle condizioni di erogazione dei mutui, in questi anni, si è ridotta sensibilmente la quota di mutuo concessa rispetto al prezzo della casa. Peggio ancora per le fasce a basso reddito (inferiore a 1.500 euro netti al mese): la quota dei mutui a loro concessi si è ridotta infatti di 1/3». Non va meglio per chi non è proprietario ma vive in una casa in affitto visto che si è registrato un vero e proprio «boom di sfratti». 

 

Italia fanalino di coda dell’Europa

«Negli ultimi cinque anni – secondo i dati dell’Ance – gli sfratti sono cresciuti del 54,5%. Anche le famiglie che erano riuscite a trovare una casa in affitto non sono state risparmiate. E in molti hanno perso la casa. Basti pensare che nel 2012 sono stati 67.790 i provvedimenti di sfratto emessi. E la principale causa di questo fenomeno è proprio la difficoltà economica delle famiglie: l’88,9% degli sfratti è per morosità dell’affittuario». E in questo quadro manca un piano per l’edilizia sociale e la «Casa è un diritto negato». «Sono almeno 15 anni che in  Italia manca un piano per le fasce deboli. In Italia le abitazioni sociali sono solo il 4% del totale. Negli altri Paesi europei la quota di case sociali è molto più alta: Olanda (32%), Austria (23%) e Francia (17%). Tutto questo a fronte di una richiesta molto alta:

circa 650.000 sono le richieste inevase di alloggi popolari». 

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