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Stop allo sfruttamento sessuale minorile: “Salviamo i nostri bambini!”

“Art. 600-ter. – (Pornografia minorile).Chiunque, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga o pubblicizza il materiale pornografico ,ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.”

ROMA – L’articolo “600-terz” contro la pedofilia e la pornografia minorile entrò in vigore nel 1998, con l’obbiettivo di punire chi attraverso lo sfruttamento minorile, divulgava video hard o violenti sui minori e con l’obbiettivo di migliorare le reti internet che venivano usate come mezzo di divulgazione di immagini e video con contenuti pedopornografici.  Lo sfruttamento minorile e gli abusi sessuali sono l’oggetto principale di questi video shock. La polizia mondiale ha collaborato, in questi ultimi mesi, per arrestare i responsabili di questi abusi. L’indagine partita dal Canada ha sgominato un traffico internazionale di pedofilia in rete. L’operazionedenominata,Project Spade, portata avanti dalla polizia di Toronto, ha portato all’arresto di 348 persone in tutto il mondo. Fra gli arrestati ci sono medici, insegnanti, attori e preti. La polizia di Toronto è risalita al network internazionale partendo da un sito pedopornografico gestito da un canadese dal 2005, un uomo che condivideva in Rete foto di abusi sessuali a danno dei bambini. Attraverso le indagini, gli agenti sono risaliti a un uomo che vive a Toronto, Brian Way, accusato di 24 reati tra cui traffico di materiale pedopornografico, l’uomo avrebbe pagato varie persone per realizzare video destinati alla vendita sul suo sito Web, riuscendo cosi a intascare nel giro di pochi anni circa 4 milioni di dollari canadesi. La sua società, Azovfilms.com,vendeva film pedopornografici in tutto il mondo, che contenevano immagini raccapriccianti di abusi sessuali, alcuni dei peggiori mai visti, come afferma l’ispettrice Joanna Desjardins, capo della sezionecrimini sessuali della polizia di Toronto. Gli arresti hanno riguardato non solo Canada e Stati uniti ma anche Spagna, Sudafrica e Australia. In alcuni paesi europei, grazie all’operazione “Carole” ,in Austria, sono stati arrestati oltre 272 pedofili e grazie al blitz mondiale anti-pedofilia del 2001 di Stati Uniti e Inghilterra,”Operation Cathedral”, è stata smascherata una delle più grandi organizzazioni di pedofili del web, Wonderland,  che riprendeva con una macabra allusione il nome del Paese delle meraviglie di Alice, celebre libro di Lewis Carroll. A “Wonderland” appartenevano sia pedofili dediti solo allo scambio di materiale pornografico, sia i criminali senza scrupoli, produttori di quelle terribili sequenze: che riprendevano abusi sessuali su bambini inferiori anche ai due anni. La lotta contro la pedofilia e la pornografia dei minori è iniziata attraverso indagini su piccoli siti web, per arrivare ha condannare i siti internazionali pedopornografici sempre più sviluppati. L’abuso sessuale,infatti, è uno dei temi più denunciati dal mondo della comunicazione e ogni anno riguarda migliaia di bambini. Grazie alle ultime operazioni condotte dalla polizia in e alle condanne dei siti web sono stati portati in salvo in questi ultimi anni oltre 500 bambini.

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