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Coldiretti, maiali a Montecitorio per difendere il Made in Italy

ROMA – Dopo la contestazione nella giornata di ieri che ha portato al blocco del traffico della frontiera del Brennero, anche oggi la Coldiretti ha deciso di inscenare una protesta e lo ha fatto predisponendo un piccolo recinto coperto davanti la Camera e ponendovi dei maiali.

La protesta è motivata dalla concorrenza sleale che viene dai prodotti importati dall’estero, spesso spacciati come italiani a danno dei consumatori. In piazza è stato predisposto anche un banchetto volto a raccogliere le domande di adozione per i maiali italiani, così da salvare il vero prosciutto italiano. Questa iniziativa nasce da un rilevamento dati della Coldiretti secondo il quale in Italia due prosciutti su tre hanno una provenienza estera che però viene celata ai consumatori, dato che non viene espressamente citata sull’etichetta. “Così si danneggiano i consumatori e gli allevatori”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, aggiungendo che occorrerebbe conoscere quanti prodotti varcano le frontiere italiane e quali stabilimenti li utilizzano.  Alla protesta però, oltre agli allevatori provenienti da ogni parte d’Italia, hanno partecipato anche parlamentari, sindaci e alcuni rappresentanti delle associazioni di consumatori. L’iniziativa fa parte del progetto “La battaglia del Natale” che prevede una serie di contestazioni volte appunto alla valorizzazione dei prodotti italiani e a combattere i prodotti stranieri che fanno concorrenza sleale. L’obiettivo è quello di ottenere dalle istituzioni degli accorgimenti che tutelino gli allevamenti italiani e stabiliscano precise regole riguardo all’etichettatura dei prodotti. Sotto accusa ci sono però anche gli squilibri del mercato, dato che un prosciutto di qualità viene a costare intorno ai 25 euro, mentre l’allevatore vende i suoi maiali a circa 1,40 euro al chilo. Non sono solo i prosciutti ad essere oggetto della contestazione però, visto che diversi striscioni in piazza chiedono tutela anche per i prodotti caseari come formaggi e mozzarelle. Inoltre, accanto alla stalla dei maiali, sono stati esposti alcuni prodotti stranieri di quelli che vengono importati al fine di essere utilizzati in Italia.

 

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