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Università. Online i risultati dei test di medicina, medie in ribasso

ROMA – Sono finalmente online i risultati del test di accesso alla facoltà di medicina tenutosi lo scorso 8 aprile e i fari ovviamente sono puntati principalmente ai risultati ottenuti nella facoltà di bari, nella quale è stato manomesso e trafugato un plico il giorno della prova.

E i risultati ottenuti dall’ateneo pugliese in effetti sono decisamente più alti di quelli ottenuti lo scorso anno, visto che ben 6 studenti sono riusciti a piazzarsi tra i primi 100, mentre nello scorso anno il più alto in graduatoria si era fermato alla posizione numero 116. Questo ovviamente non vuol certo dire che gli studenti di quest’anno abbiano sicuramente usufruito di mezzi illeciti, ma è bastato a mobilitare sia le associazioni studentesche (in particolare l’Unione degli universitari, storicamente avversa a questo tipo di test) che gli studenti stessi. Con molta probabilità il numero dei ricorsi toccherà picchi da record quest’anno.

I risultati però mettono chiaramente in luce un altro dato abbastanza evidente: i punteggi sono calati rispetto all’anno scorso. Se infatti lo scarto tra il primo punteggio di quest’anno (ottenuto a Torino) e quello dell’anno scorso è esiguo (80,50 contro l’80,90 del 2013), è la soglia di entrata che mostra in maniera evidente come quest’anno il punteggio di ingresso si sia abbassato drasticamente, attestandosi sul 34,10 contro l’oltre 40 necessario lo scorso anno. Di contro, sono aumentati i punteggi inferiori ai 20 punti, che significano insufficienza, che sono diventati oltre 26000, dai poco più che 20000 del 2013, nonostante il numero dei candidati sia diminuito. La materia che ha determinato in maniera più decisiva questo ribasso è senza dubbio la biologia, che ha fatto registrare medie bassissime a fronte di matematica e fisica che hanno mostrato dati decisamente migliori.

Riguardo le università che hanno reso in maniera migliore, una menzione la merita sicuramente l’ateneo di Patova, che ha piazzato 15 studenti nella top 100, mentre al secondo posto c’è Bologna con i suoi 11 e solo al terzo la statale di Milano con 10. Ancora peggio è andata alla Sapienza di Roma che nei primi 100 ha piazzato solo 8 candidati. L’exploit vero e proprio sembra averlo fatto proprio la Puglia quest’anno, che oltre ai già citati studenti baresi (uno dei quali si è classificato terzo a livello nazionale), ha piazzato al secondo posto uno studente dell’ateneo di Foggia e ha totalizzato un totale di 8 studenti nei primi 100. Annata nera di contro per la Sicilia, visto che i top 100 a Palermo sono appena 3 e a Catania addirittura soltanto uno. Adesso i prossimi appuntamenti sono quelli del 12 maggio, quando verranno rese pubbliche le graduatorie, e del 20 maggio, quando inizieranno le assegnazioni. Nel frattempo, con tutta probabilità saranno ancora le polemiche a tenere banco, con migliaia di studenti ancora intenti a manifestare alle istituzioni competenti il loro dissenso per un sistema di selezione che è ancora ben lungi dall’essere convincente. 

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