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A Palermo i forconi tornano in piazza, ma senza blocchi stradali

PALERMO – Dopo settimane di annunci e smentite, di timori e rassicurazioni, la protesta dei Forconi in Sicilia è partita ieri sera seguendo modalità che, fortunatamente, non dovrebbero comportare al momento troppi disagi per i cittadini.

Il Movimento guidato da Mariano Ferro, infatti, ha deciso ieri pomeriggio di abbandonare la linea «dura» dei blocchi e dei presidi agli ingressi della città, a favore della linea più «morbida», attuando uno sciopero con momenti d`incontro pubblici e volantinaggio nelle principali piazze.

Le ragioni della protesta che già due anni fa portò il caos in Sicilia e nel resto del Paese sono sempre le stesse: il malcontento nei confronti del governo e della classe politica. «C`è mezza Sicilia all`asta – ha detto il leadr dei Forconi Mariano Ferro -. Il governo ci deve dire cosa vuole fare. Incontri nelle stanze chiuse non ne facciamo. Altrimenti i cittadini pensano che ci siamo venduti. Li vogliamo fare alla luce del sole. Ci accusano di affossare l`economia con questi blocchi, ma l`economia l`ha affossata qualcun altro». 

Nei giorni scorsi, l`annuncio di un blocco generale dei tir, oltre a suscitare il malcontento dei cittadini, ha innescato una vera e propria psicosi generale, con gli automobilisti che hanno preso d`assalto le pompe di benzina per riuscire ad assicurare, anche dopo molte ore di coda, il pieno alle proprie auto. Già da ieri sera, però, con il profilarsi di una protesta meno dura, l`affluenza alle pompe di benzina era tornata alla normalità. Non è escluso, però, che la manifestazione dei Forconi, che proseguirà fino al 12 dicembre, possa comportare rallentamenti agli snodi ferroviari, autostradali, e nei porti. 

Anche nel resto della penisola i Forconi hanno organizzato manifestazioni e momenti d`incontro: a Roma un presidio permanente sarà allestito in piazza dei Partigiani; mentre altri picchetti saranno in Emilia Romagna, in Toscana, Piemonte, Liguria, Friuli, Campania, Puglia e Calabria. 

«Qualora si dovessero verificare violazioni della legge – ha comunicato l`Autorità Garante degli scioperi – l`Autorità non esiterà ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012, in riferimento ai blocchi dell’autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012». Il fronte della protesta si era spaccato nei giorni scorsi, dopo che le sigle Aias e Forza d’urto, rappresentate da Pippo Richichi e Carmelo Lampuri, avevano deciso di non supportare la rigida posizione del Movimento dei Forconi.

 

Intanto, proprio ieri, è montata una forte polemica riguardo ad un volantino di sostegno alla protesta circolato nell`Agrigentino, nel quale compare la scritta «viva la mafia». L`avviso, inoltre, contiene minacce esplicite sia al presidente provinciale che al presidente nazionale della Fita Cna, dopo che l’organizzazione ha preso le distanze dal Movimento dei Forconi. 

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