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Alitalia. Domani presentazione del piano industriale. Tagli a stipendi e 1500 esuberi

ROMA – Alitalia domani presenterà il nuovo piano industriale ai sindacati. In attesa di notizie ufficiali però, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero previsti tagli agli stipendi superiori ai 40 mila euro lordi e circa 1.500 esuberi.

Sarebbe inoltre previsto un massiccio ricorso ai contratti di solidarietà, la cancellazione dei benefit ai dirigenti e una forte revisione della struttura dei costi interni all’azienda. 

L’obiettivo della compagnia  è infatti arrivare  a un taglio dei costi tra il 20 e il 25%.

Il segretario generale aggiunto della Uilt, Marco Venenziani, questa mattina ha commentato le indiscrezioni ai microfoni di Rai Radiouno, affermando che se le notizie  dovessero essere confermate, sarebbe pronto alla mobilitazione. “Una trattativa in salita molto difficile – dichiara Veneziani –  non sarà facile far accettare i tagli di cui si parla nelle anticipazioni, soprattutto alle persone che hanno già fatto molti sacrifici per questa compagnia, abbiamo notizie ufficiose su una realtà molto brutta”.  “Se dovessero essere confermate noi siamo sempre pronti alla mobilitazione però non è che così riusciamo a risolvere i problemi dell’azienda ed i problemi della gente. Dobbiamo vedere attentamente questo piano industriale che ci risulta di soli tagli. la cosa più preoccupante è che dentro all’azienda ci sono poche teste pensanti per come uscire da questa crisi. In questo momento Alitalia non ha strategie”.

Sergio  Boccadutri, deputato di Sel, presentatore della proposta per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul caso Alitalia, si espresso in questi termini rispetto alla notizia di presunti tagli: “A quanto si apprende Alitalia prepara un piano fatto unicamente di tagli, in larghissima parte al personale, a partire da 1500 esuberi e nessuna prospettiva di rilancio. L`ennesimo piano che affosserà la compagnia. L`Italia ha già dato, il governo si muova”. “Di fronte a tutto questo – aggiunge – il governo è del tutto invisibile. Qual`è la strategia della compagnia? Su quali rotte pensa di sviluppare il traffico? C`è speranza che Alitalia esca dalla sua dimensione di fatto regionale? Si tratta di una società ormai privata eppure il governo dovrebbe essere assai più presente e magari tracciare le strategie che oggi mancano a chi guida la nostra ex compagnia di bandiera”.

 

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