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Diritti umani. Premio Makwan 2013 a Patrick Leuben Mukajanga, attivista ugandese per i diritti LGBT

Il premio internazionale per i diritti umani – dedicato alla memoria del ventunenne gay Makwan Moloudzadeh, impiccato il 5 dicembre 2007 in Iran e assegnato ogni anno da EveryOne Group in base alla decisone di una giuria internazionale – viene attribuito per il 2013 al Presidente del St. Pauls Voice Centre di Kampala, autore di importanti azioni a tutela della minoranza gay

 

BERGAMO –  Il 2013 è stato un anno molto difficile, per gli attivisti e gli operatori umanitari nel mondo. La crisi economica, i conflitti, la scarsa attenzione dei governi e delle istituzioni sovrannazionali verso i gruppi sociali più deboli hanno generato drammi umanitari ovunque. Razzismo e omofobia sono aumentati esponenzialmente quasi ovunque, mentre i movimenti e i partiti intolleranti hanno raggiunto posizioni di potere in molte nazioni. Nei paesi in cui le leggi religiose influenzano quelle civili si assiste a terribili persecuzioni delle minoranze colpite da pregiudizi. Nell’Unione europea da qualche anno si vive un’atmosfera stagnante sul fronte dei diritti umani e, nonostante le molte raccomandazioni e i proclami a tutela delle minoranze, le violazioni dei diritti dei rifugiati sono sempre più gravi e l’Europa si è trasformata in un’insensibile fortezza; sul fronte della tutela dei rom avviene lo stesso fenomeno e le istituzioni europee esprimono strategie e programmi, salvo poi abbandonare le comunità rom e sinte all’intolleranza manifestata da governi, media e cittadinanze; non si vedono programmi efficaci di educazione antirazzista né un miglioramento delle leggi e della cultura contro l’omofobia. La giuria di EveryOne Group, formata da difensori dei diritti umani, ha deciso di assegnare il Premio Makwan 2013 per i diritti umani all’attivista ugandese Patrick Leuben Mukajanga. Patrick, 37 anni, è il fondatore dell’associazione St. Pauls Voice Centre (SPAVOC) di Kampala, che assiste le persone LGBT in difficoltà sociale, spesso cacciate di casa in giovane età o vittime di violenza. Patrick è molto attivo nella diffusione di una cultura improntata alla tolleranza e al rispetto reciproco, in una nazione caratterizzata da una forte componente omofobica, dove l’omosessualità è illegale. Nonostante intimidazioni, minacce e fermi da parte delle forze dell’ordine, Patrick è ormai un punto di riferimento per la comunità gay ugandese e, in un clima difficile, organizza con la sua associazione gay pride e manifestazioni contro l’omofobia, promuovendo inoltre le pratiche di prevenzione dell’AIDS. Patrick Leuben Mukajanga, operando in sinergia con altre organizzazioni per i diritti LGBT, fra cui EveryOne Group (di cui l’attivista è membro), ha ottenuto protezione internazionale e asilo politico per numerosi profughi omosessuali ugandesi rifugiatisi nell’Unione europea.

Il Premio Makwan è un riconoscimento simbolico, assegnato ogni anno a un difensore dei diritti umani che si sia distinto per la sua opera umanitaria nonviolenta a difesa della vita oppure a una figura istituzionale capace di assumere pubblicamente e concretamente una posizione tollerante verso le minoranze, fungendo da esempio di civiltà per l’intera società.

Dal 2007 a oggi, il Premio Makwan – giunto alla settima edizione – è stato assegnato ad attivisti nonviolenti che hanno operato in modo determinante per evitare drammi umanitari e salvare vite umane, spesso ricevendo persecuzione istituzionale, intimidazioni, carcerazione, violenze, censura. Ecco i nomi entrati finora nell’albo d’oro: Glenys Robinson, Viktória Mohácsi, Burnad Fatima Nateson, Nikolay Alexeyev, Hamdy al-Azazy e Cittadinanza Attiva di Civitanova Marche. 

 

Nominations 2013

 

Luigi Dalla Via, Sindaco di Schio, Italia

Saimir Mile, Presidente dell’associazione La Voix des Rroms, Parigi, Francia

Patrick Leuben Mukajanga, Presidente dell’associazione St. Paul’s Voice Centre, Kampala, Uganda

Elena Fiorini, Assessore a Legalità e Diritti del Comune di Genova

Kantilal Parmar, difensore dei diritti dei Dalit, Gandhinagar, India

Contacts Rom, gruppo Facebook, Francia

Alberto Centinaio, Sindaco di Legnano, Italia

 

 

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