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Gasparri indagato. 600 mila euro sottratti e poi restituiti dalle casse del Pdl

ROMA- Il vicepresidente del Senato, nonché parlamentare di Forza Italia, Maurizio Gasparri è indagato a Roma per peculato a causa di un presunto prelievo di circa 600mila euro dai conti correnti del Popolo delle Libertà.

Il nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza ha notificato oggi al senatore un avviso di conclusione delle indagini. Gasparri rigetta però ogni accusa e si difende così: “Non mi sono appropriato di nulla. Ritenevo comunque di aver chiarito agli organi competenti in maniera puntuale la vicenda relativa alla gestione dei fondi del gruppo parlamentare del Pdl al Senato. L’operazione in questione mi era stata proposta dalla banca che da sempre ha i suoi uffici in Senato e tutto è stato fatto con grande trasparenza e nell’interesse del gruppo stesso”. Il senatore aggiunge: “Ho la coscienza tranquilla perché, come sempre, ho operato con correttezza e linearità” e conclude “mi auguro che questa storia così sgradevole, i cui termini francamente riesce difficile comprendere, possa essere chiarita e definita al più presto. Appena avrò esaminato la documentazione replicherò sugli aspetti specifici”. Parole di solidarietà arrivano da Forza Italia: “Il presidente Gasparri si è sempre contraddistinto per le battaglie su legalità, trasparenza ed efficienza delle istituzioni, meraviglia pertanto apprendere che è soggetto ad indagine per fatti che certamente dimostreranno la sua completa estraneità” dice in una nota Paolo Romani, presidente del gruppo Fi-Pdl al Senato. 

Secondo i pm, Gasparri ha utilizzato i 600mila euro “in data 22-03-2012 per l’acquisto, con il versamento del relativo ‘premio unico spot’ di una polizza ‘Bnl private selection Pmua 0154856’, polizza intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte dell’assicurato, erano i suoi eredi legittimi, procedendo poi al riscatto anticipato della polizza in data 01-02-2013 liquidata in euro 610.697,28 e alla restituzione della somma di 600mila euro al gruppo Pdl-Senato con due bonifici di euro 300mila ciascuno, rispettivamente in data 20-02-2013 e 12-03-2013, a seguito di specifiche richieste della direzione amministrativa del gruppo”.

Dunque, la somma restituita da Gasparri al Pdl è di 600mila euro, mentre quanto restituita dalla banca con l’annullamento della polizza assicurativa è di 610.697,28 euro. Una somma la cui destinazione deve essere ora accertata. La Procura di Roma ha concluso un’indagine riguardante “le modalità di gestione di spendita della quota parte assegnata a Maurizio Gasparri e a Gaetano Quagliariello, nelle loro rispettive qualità di presidente e vicepresidente del gruppo parlamentare del Pdl, dei contributi erogati ai gruppi parlamentari per la esplicazione delle loro funzioni, ai sensi dell’articolo 16 del regolamento del Senato nella formulazione in vigore nella XVI legislatura

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