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ROMA – Cade nel mirino della prostituzione che già da qualche tempo si è diffusa nella Roma bene, una studentessa di 16 anni, un’altra minorenne diventata donna troppo in fretta, caduta nella tentazione di frequentare uomini adulti con l’obiettivo di rendere realistiche le proprie ambizioni.

«È tutto vero, andavo con gli uomini più grandi, nel giro mi ha fatto entrare una mia amica, speravo di diventare modella». Stefania, nome di fantasia della ragazza,confessa agli inquirenti la verità sulla sua storia. 

L’uomo accusato di aver fatto della minorenne una prostituta è Glauco Guidotti, cinquantacinquenne residente a Capena, un paesino situato ai confini con Roma. Egli è stato arrestato dagli agenti della Mobile con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. 

 

Nel giro sarebbero state coinvolte anche alcune ragazze diciottenni che insieme a Stefania avrebbero ricevuto le promesse da parte di Guidotti, di un brillante futuro da modelle e fiumi  di soldi in cambio di foto senza veli sul sito “Bakekaincontri”. Il compenso in denaro sarebbe aumentato se le giovani avessero accettato di fare le accompagnatrici.

Solo pochi mesi fa, a seguito delle dichiarazioni di una madre insospettita dai comportamenti della figlia, era stato scoperto il caso di due liceali minorenni che si vendevano a uomini più grandi in un appartamento di viale Parioli, con lo scopo di avere in tasca soldi propri,per comprarsi vestiti,borse firmate,e tutto ciò che si desiderava.

A far scattare le indagini su questo nuovo caso ci ha pensato un’altra mamma in pensiero, la cui unica prerogativa era quella di salvare la figlia:« Sono preoccupata per mia figlia, ha sempre soldi da spendere, ma noi non siamo ricchi. Ho scoperto che frequenta uomini grandi, Stefania non ha mai avuto un carattere facile, però adesso è diventata anche aggressiva, ho paura che tutto questo abbia a che fare con la droga».Con queste parole la madre della giovane ragazza, piena di dubbi e paure, si è rivolta agli investigatori della Mobile di Roma guidata da Renato Cortese, che definiscono la famiglia di Stefania “problematica”. Seguita in passato dagli assistenti sociali del Comune, la ragazza avrebbe potuto iniziare a fare uso di sostanze stupefacenti in seguito a varie difficoltà incontrate.

In seguito alle denuncie della madre, i poliziotti hanno iniziato a tenere sotto controllo la ragazzina per alcuni mesi, indagando sul presunto giro di droga, fino a che non si è arrivati a scoprire la frequentazione con Guidotti, un uomo molto più grande di lei che sui siti per incontri sessuali, si spacciava per un agente per aspiranti modelle.

Stefania,affascinata dall’idea di realizzare il proprio sogno, decide di inviare le proprie foto osè  e accetta di incontrare i clienti di cui fanno parte gente facoltosa,dirigenti d’azienda,professionisti e commercianti che la polizia sta identificando. Gli incontri avvenivano in macchina o a casa dei clienti e raramente in delle piccole pensioni, e ad accompagnarla era proprio Guidotti.

Dall’inchiesta in corso risulta che l’uomo non ha accuse legate agli stupefacenti, e sembra che nemmeno la sedicenne abbia acquistato o venduto droga ai clienti. Presto saranno ascoltate le maggiorenni che facevano parte del giro e la Procura di Roma appurerà se Stefania era l’unica minorenne coinvolta.

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