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Juliette Binoche, la diva francese premio Oscar spegne le cinquanta candeline

Quando scelgo i ruoli da interpretare bisogna innanzitutto che il soggetto mi appassioni. Bisogna che ci sia del calore, del fuoco, della passione. Che la mia immaginazione, i miei sensi siano catturati. E’ come quando si riscaldano le molecole, cominciano a vibrare in tutte le direzioni. E’ questo formicolio di vibrazioni, di emozioni che io mi aspetto di sentire quando leggo una sceneggiatura. Altrimenti tutto diventa pesante, e bisogna sempre partire con leggerezza, soprattutto se il soggetto è forte, passionale”

MILANO – E’ considerata dalla critica internazionale come una delle più grandi attrici viventi. La sua espressività e le sue interpretazioni fanno di lei una delle artiste più intense della settima arte. E’ nota per il suo rigore con il quale sceglie i film senza concedere nulla al lato commerciale. In trent’anni di carriera ha collezionato quasi cinquanta film. Ha lavorato con i più importanti registi come Godard, Malle, Kieslowki, Laconte, Haneke, Ferrara e Cronenberg.

I colleghi dicono di lei come di un’interprete eccelsa, rigorosa che coniuga una profonda partecipazione emotiva e psicologica per ogni personaggio che ritiene interessante e adatto alla sua personalità. Stiamo parlando di Juliette Binoche che è arrivata al giro di boa dei cinquant’anni. E’ l’unica attrice del vecchio continente ad aver vinto tutti i principali premi dei festival europei.

Juliette Binoche è nata a Parigi il 9 marzo 1964 da Jean-Marie Binoche, mimo, regista teatrale e scultore francese, e da Monique Stalens, attrice polacca naturalizzata francese originaria di Częstochowa. La piccola Juliette non aveva che tre anni e mezzo quando i genitori si separarono.

All’età di 15 anni fu mandata a studiare in una scuola  superiore d’arte, dopo la quale frequentò il “Conservatoire national supérieur d’art dramatique di Parigi. All’età di 18 anni ottenne una piccola parte nel piccolo film indipendente “Liberty Belle. Cercando nel frattempo di costruirsi una carriera, lavorò nei cinque anni successivi come commessa in un negozio di Parigi e come modella per un pittore. Aveva 24 anni quando ricevette il suo primo ruolo importante nel film “L’insostenibile leggerezza dell’essere di Philip Kaufman, affiancata da Daniel Day-Lewis. Nel 1992 si fa notare al grande pubblico grazie alla sua intensa interpretazione nel film “Il danno di Louis Malle, tratto dall’omonimo romanzo di Josephine Hart. La sua interpretazione le fruttò grandi elogi e l’offerta di ruoli di rilievo compreso quello in “Tre colori: Film Blu (1993), la prima parte dell’acclamata Trilogia dei colori, di Krzysztof Kieślowski, per la quale vinse la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile e il Premio César per la migliore attrice nel 1993. A questo premio era stata nominata già quattro volte ed altre tre nomination seguiranno, durante la sua carriera. L’attrice ha rifiutato diverse proposte arrivate da Hollywood pur di interpretare questo ruolo, in particolare ha declinato l’offerta del ruolo della protagonista di “Jurassic Park” di Spielberg. Il motivo principale è stato quello di non permettere a nessun altra persona di scegliere per lei i film e i ruoli da interpretare, cosa che in Europa è quasi sempre possibile ma non altrettanto negli Usa. Nel 1993 ha dato alla luce Raphaël, figlio di André Halle. Ha recitato parti di eroina romantica ne “L’ussaro sul tetto (1995) e ne “Il paziente inglese (1997). Per quest’ultimo ha ricevuto l’Oscar alla migliore attrice non protagonista. È stata anche nominata all’Oscar alla migliore attrice nel 2000 per la sua partecipazione alla commedia romantica “Chocolat con Johnny Depp.

Nel 2000 nasce Hannah, il cui padre è l’attore Benoît Magimel (separati nel 2003), con il quale ha girato I figli del secolo (1999), dove ha interpretato George Sand. Tra i suoi ultimi lavori, il ruolo della truccatrice chiacchierona bloccata in un aeroporto in “Jet lag (Décalage horaire) (2002) e le interpretazioni nel 2005 del triller “Niente da nascondere (Caché) di Michael Haneke e del film drammatico “Mary di Abel Ferrara. Per Anthony Minghella ha recitato in “Complicità e sospetti” (2006) accanto a Jude Law e Robin Wright Penn.

Oltre ai suoi ruoli cinematografici, Juliette ha anche recitato a Broadway. È l’attrice più pagata della storia del cinema francese. Nel maggio 2010 ha vinto a Cannes il premio come migliore attrice, grazie alla sua interpretazione in “Copia conforme.

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