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Droga, è allarme fra i giovani

ROMA – Dall’ultimo rapporto del ministero dell’Interno è emersa un’ accurata analisi in merito al consumo di droghe tra le persone segnalate ai prefetti per detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale.

La ricerca tratta un lungo periodo che va dal 1991 al 2006, periodo che include l’ istituzione dei Nuclei operativi per le tossicodipendenze (Not) delle Prefetture e l’ entrata in vigore della legge 49/06 (Fini-Giovanardi), che ha cambiato alcuni procedimenti, fra cui la modalità di sanzione e di intervento dei Not.

In quindici anni il numero delle persone segnalate ai prefetti dalle forze dell’ordine è stato di 516.427: oltre l’80 per cento dei segnalati risulta avere un solo avviso, il 20 per cento invece è plurisegnalato. Circa il 93 per cento sono uomini con un’età media di 24 anni. I minorenni, sono circa 46.734. In quanto all’ uso di sostanze, la percentuale più alta è quella che riguarda i consumatori di Hashish e marijuana. Nel corso del tempo è aumentata vertiginosamente, dal 42 per cento del 1991 al 74 per cento nel 2006. 

Hashish e marijuana sono anche le sostanze più utilizzate dai minorenni. Il numero delle segnalazioni, tra i ragazzi fino a 14 anni e tra i 15 ed i 17, è cresciuto fino al 2000, poi a partire dal 2001 la percentuale è leggermente diminuita fino al 2006. Anche se il trend è rimasto in aumento dal 1991 fino a oggi.

in merito al consumo di eroina i dati indicano una drastica riduzione: dal 50 per cento del ’91 all’8 per cento del 2006. Triplicano, invece le segnalazioni per quanto concerte l’ uso di cocaina: dal 5 per cento del ’91 al 14 per cento del 2006. Le percentuali del consumo di anfetamine e Lsd restano stabili (dal 2000 la media è ferma allo 0,20), aumentano però, quelle di ecstasy e di sostanze analoghe: dallo 0,13 per cento allo 0,65 per cento con punte del 2 per cento tra il 1995 e il ’96. Dal punto di vista geografico, dal 2004 sono aumentate le segnalazioni al Sud.

A differenza di quanto accadeva prima, al giorno d’oggi, non è facile identificare una persona tossicodipendente. Questo, poiché viviamo in una società sempre più individualista e mossa dall’ indifferenza; inoltre, i giovani, che ora fanno uso di sostanze stupefacenti sono, per lo più, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che scelgono di consumare droga, spesso associata ad alcool, per divertimento, per entrare a far parte di un gruppo o per conquistare il favore dei propri coetanei.

Inoltre, dalle ricerche realizzate dai Nuclei operativi di alcune Prefetture, tra il 2000 ed il 2006, è emerso che il 98 per cento circa delle persone segnalate sono italiane, in gran parte celibi o nubili, e vivono ancora in famiglia.

Sono in media, persone istruite e impiegate: il 30 per cento ha un diploma di scuola superiore, la maggioranza risulta lavorare regolarmente, e i disoccupati occupano solo l’8 per cento. Purtroppo, il consumo di stupefacenti, non viene identificato dalla società come un atto riprovevole e non vi è ancora, da parte di questa, un adeguato impegno alla sensibilizzare dei giovani, in modo da far comprendere loro, la pericolosità dell’uso.

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