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BIF&ST e SNGCI: appello a Franceschini per la promozione del cinema all’estero

BARI – Un impegno immediato a sostenere la promozione del cinema italiano, triennalietà di progetto delle iniziative e sostegno pubblico anche per un’adeguata campagna di formazione di figure professionali che consentano di non affidare a società estere la vendita di film italiani.

Sono queste  le richieste principali emerse dalla tavola rotonda di Bari, grazie ad un’iniziativa promossa dal Bif&st, diretto da Felice Laudadio, con il Sngci, guidato da Laura Delli Colli, Anica, Luce Cinecittà, Giornate degli Autori e i due Sindacati dei critici e dei giornalisti (Sncci e Sngci), e indirizzate al nuovo governo e in particolare al nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini.

Alla vigilia della prima uscita pubblica del Ministro che, tra pochi giorni insieme all’Anica illustrerà le cifre dell’ultimo consuntivo stagionale del cinema italiano, l’incontro promosso dal Bif&st sulla promozione all’estero dopo l’Oscar a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, rilancia la proposta di consolidare il successo internazionale appena registrato dal cinema italiano chiedendo che sia rafforzata sul tema la collaborazione del Mibact con il Mise, Ministero per lo Sviluppo Economico, e che torni in campo il progetto di far nascere anche in Italia, come in Francia, quel Centro Nazionale per il Cinema, da anni allo studio, dal quale potrebbe dipendere una strategia promozionale più organizzata.

Dalla tavola rotonda, introdotta da Felice Laudadio e coordinata da Laura Delli Colli (alla quale hanno partecipato, a Bari, il presidente dell’Anica Riccardo Tozzi e l’Amministratore delegato di Istituto Luce Cinecittà Roberto Cicutto, con Franco Montini, Presidente Sncci e Giorgio Gosetti, Direttore delle Giornate degli Autori-Venice Days- alla Mostra di Venezia) è stata rilanciata anche la proposta di una commercializzazione dei diritti che tenga conto delle nuove piattaforme ed è stata sollecitata, nell’ambito di un’iniziativa pubblica, anche la richiesta di un sostegno specifico che consenta di promuovere una campagna di formazione professionale per rendere più operativo il ricambio generazionale tra i venditori dei film italiani all’estero.

”Auspichiamo che il Ministro Franceschini dedichi al tema l’attenzione che merita, per poter entro la fine di Maggio, avere un incontro operativo sulle iniziative da mettere in campo.

Il cinema italiano, dopo aver conquistato un Oscar tornato a casa dopo ben sedici anni, ha bisogno di considerare “possibile” la missione che dovrà rafforzare la sua immagine e la sua diffusione all’estero, non solo negli appuntamenti dei grandi Festival ma, mai come ora, anche sui nuovi mercati.”

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