Casino con bonus gratis senza deposito

  1. Casino senza licenza high roller: la cruda realtà dietro i tavoli d’élite: Tuttavia, se appaiono, è possibile ridurre la risoluzione dello schermo (le impostazioni della lobby di gioco sono disponibili).
  2. Spinjo Casino Bonus Senza Deposito 2026: L’Illusione del “Gratis” che Ti Lascia a Bocca Seta - Se sei un fan accanito di gioco d'azzardo online, youll inevitabilmente incorrere in opzioni di pagamento popolari come CASHlib e Skrill sulle vostre molte visite a diversi luoghi di gioco.
  3. Il casino live con deposito minimo di 1 euro: realtà spietata dietro il mito: Il premio più basso si può ottenere quando si gioca con la puntata minima è di 5 monete per tre simboli corrispondenti mentre il più alto è di 200 monete per cinque simboli combattente.

Trucchi roulette russa

Casino online per iOS: la realtà cruda che nessuno ti vuole raccontare
Così, insieme con il concetto di slot bolletta del telefono mobile, si può guadagnare molto di più giocando a questi giochi di slot.
Casino stranieri con PayPal: la truffa più elegante del web
La stragrande maggioranza dei siti di poker sono concessi in licenza.
Questo significa ottenere un sacco di pubblicità e si spera un sacco di gente attraverso le porte il giorno di apertura.

Giochi macchinette

Casino online Skrill live casino: la cruda realtà dei tavoli digitali
I marchi al giorno d'oggi dovranno fornire la prova di conformità e anche essere disposti a essere ispezionati e controllati dalle autorità, il che è molto importante.
Casino online per chi gioca 50 euro al mese: la cruda verità dietro le promesse di profitto
Lo slot online Diamond Force ha un RTP di 96,53%.
Casino online low budget 25 euro: la cruda realtà dei giocatori da poco sfiniti

Confcommercio. Bilanci in rosso, licenziamenti e cassa integrazione

ROMA – La Confcommercio di Roma Lazio è in profonda crisi. Calano gli iscritti, i bilanci sono in rosso e il rischio è la cassa integrazione e il licenziamento per l’80% dei dipendenti. L’associazione, guidata da GiuseppeRoscioli, si vede dunque costretta ad effettuare una riduzione drastica delle spese per il personale.

L’ultimo verbale di accordo per la proroga della Cigfino al 30 giugno è stato firmato il 2 aprile in Regione. Ultimo atto, in ordine di tempo, di una serie di tagli che hanno ridotto il numero dipendenti. “La crisi è iniziata nel 2012, quando in tutto si contavano110-120 dipendenti – spiega Vittorio Pezzotti, rappresentante sindacale Filcams Cgil – Da quel momento, analogamente a quanto accade per altre realtà dell’associazionismo o dei partiti, a causa della crisi Confcommercio Roma si è trovata a fronteggiare un calo consistente delle iscrizioni e una morosità crescente degli associati. È emersa quindi la necessità di abbattere i costi per il personale di circa il 30%, portandoli da 5 milioni a 3,5 milioni di euro. Così, a partire dal 2012, prima c’è stata la cassa integrazione per una trentina di lavoratori, poi una decina sono stati messi in mobilità, ossia licenziati. Infine, dal 2013, una parte consistente dei dipendenti è in regime di cig in deroga”, chi al 100, 50, chi al 30, chi al 20 percento. “Ma abbiamo segnali – continua Pezzotti – che parte di questi non saranno reinseriti se, come sembra, Confcommercio non riuscirà a recuperare i soldi persi con il calo delle iscrizioni e la morosità di numerosi associati”. 

Il piano di ristrutturazione presentato in consiglio, in fatti,  prevede ulteriori tagli da qui alla fine dell’anno. Non si prevedono dunque risvolti ottimistici per il futuro. L’associazione  dovrebbe rimanere con 40 e i 50 dipendenti in totale tra Confcommercio Roma, Lazio e le società controllate: Com. Impresa Scrl; CatScrl e Promoter.

Ma non è tutto. La scure infatti non si è abbattuta solo sugli impiegati, ma anche su alcuni dirigenti, le cui buste paga sono state alleggerite anche fino al 50%. 

Intanto l’associazione ha già provveduto a vendere la sede di via Properzio a Confcommercio nazionale in cambio di un affitto «agevolato» per i nuovi uffici di via Marco e Marcelliano (Eur) dove l’associazione si è trasferita. Qui, dei 110-120 dipendenti che Confcommercio Roma aveva nel 2012, ne sono rimasti un’ottantina, alcuni dei quali cominciano anche a temere per gli stipendi che ad aprile non sono ancora arrivati. 

Domani, secondo quanto si è appreso, una delegazione composta dai presidenti di Confcommercio Roma e Lazio, Giuseppe Roscioli e Rosario Cerra, dovrebbe incontrare i vertici nazionali per discutere della drammatica situazione.

Condividi sui social

Articoli correlati