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Teatro Documenti. Dal 6 al 14 maggio torna “Frida Kahlo” di Valeria Moretti

ROMA – “Dall’indagine, sempre affascinante, della scoperta,o/e riscoperta delle donne artiste, il nome di Frida Kahlo non può che suscitare forti emozioni.

Frida Kahlo regala, ieri come oggi, intensità e passione.

Quando era viva già destava curiosità e interesse. Sarà l’intensità magnetica dello sguardo – ah quelle sopracciglia disegnate a forma di rondine! – la bellezza e fierezza inusuale della donna, la poeticità del costume, un’arte sorprendente, la brutalità degli interventi chirurgici, la fiammante fede politica, le turbolente vicende amorose (dal marito Diego Rivera alla liaison con Trotzky) la “leggenda” del surrealismo  (ma lei surrealista non si sentiva: “Io dipingo solo la mia realtà”, amava ripetere). Tutto, insomma, concorre a fare di lei un personaggio. E lei stessa aveva l’attitudine ad esserlo e a volerlo essere. Altrimenti perché tanti autoritratti? Altrimenti perché divenire lei stessa un’opera d’arte? Prima di morire partecipò alla serata inaugurale in barella, portata da un’autoambulanza.

Ma basta tutto questo a spiegarne il successo e l’attualità? No. Le ragioni dell’attualità di Frida Kahlo risiedono dentro di noi, nella forza e nella debolezza di ognuno di noi artisti e non. Il fascino è sempre un inspiegabile mistero tanto più prezioso perché inafferrabile”.

 

Valeria Moretti

 

Valeria Moretti scrittrice e autrice teatrale si è già interessata alla vita delle pittrici scrivendo Le più belle del reale – Pittrici in autoritratto dal 500 all’800 (Edizioni Spada) e un testo teatrale dal titolo Una tavolozza rosso sangue (1996) interpretato da Elisabetta Pozzi in cui si intrecciano i destini di tre artiste di nazionalità ed epoche diverse: Artemisia Gentileschi, Elisabeth Vigée le Brun e Frida Kahlo.  Artiste accomunate da un evento drammatico: lo stupro per Artemisia, la fuga dalla ghigliottina per Elisabeth pittrice favorita di Maria Antonietta, l’incidente stradale di cui rimase vittima la giovanissima Frida. Il testo è stato rappresentato anche a Parigi da tre attrici francesi tra cui Cécile de France. A Parigi è andato in scena anche una prima versione teatrale esclusivamente dedicata a  Frida Kahlo per la regia di Jean-Paul Denizon. In Italia il testo è stato riproposto recentemente con interpretazione e regia di Enrica Rosso. Un percorso nelle vite delle pioniere dell’arte figurativa che comprende anche il saggio Il pennello lacrimato – Sulle tracce di Elisabetta Sirani pittrice bolognese del 600 (Il Lavoro Editoriale 1990).

FRIDA K 

di Valeria Moretti con Enrica Rosso al Teatro di Documenti

Dal  6 all’11 maggio 2014

Da martedì a sabato ore 20,45 – domenica ore 17,30

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