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Calcio. Inter,vittoria e lacrime di gioia per il Capitano. Zanetti nella storia

MILANO – Gioia immensa, festa nerazzurra e lacrime di felicità. Inter-Lazio finisce 4-1 per i nerazzurri.

Non poteva finire diversamente l’ultima partita di campionato davanti al prorio pubblico. Tutta l’Inter, tutti i tifosi, volevano una sola cosa: vedere al San Siro in campo per l’ultima volta, come giocatore, il loro Capitano. Un’autentica standing ovation ha accompagnato Javier Zanetti dal riscaldamento tra il primo e il secondo tempo, al suo ingresso in campo, seguendolo in ogni sua giocata, fino alla festa finale in suo onore nel dopo partita. Emozionato quando, con il microfono in mezzo al campo, ha ringraziato sua moglie Paula, i suoi figli, suo padre, la famiglia Moratti e la sua terra, l’Argentina che ha lasciato per venire all’Inter quando aveva appena vent’anni. Era il 1995, il primo anno di Moratti presidente e da quel momento 19 anni di sofferenze ma anche tante soddisfazioni e vittorie, fino ad arrivare al magico Triplete del 2010. Ora, a 41 anni, il momento della ritirata. Con un posto da dirigente già promesso prima dal presidente Moratti e ora dal neo presidente nerazzurro Thohir, per rimanere interista a vita. Una leggenda, una bandiera, ma soprattutto un vero uomo, esempio di lealtà sportiva, professionista puro a 360 gradi. 

LA PARTITA – Inizia male la festa nerazzurra perché gli uomini di Reja passano subito in vantaggio. Nemmeno due minuti di gioco e Biava mette dentro la palla dell’uno a zero su una dormita generale della retroguardia interista. Ma la reazione degli uomini di Mazzarri si fa subito sentire e il solito Palacio, su assist di un ispiratissimo Kovacic, raddrizza la partita. E’ ancora il giovane croato classe ’94 ad inventare un altro assist: di esterno destro trova un corridoio che solo lui vede e Icardi non dimentica di essere un bomber di razza e insacca il 2-1. Non finisce qui e su una veloce incursione di Nagatomo sulla sinistra, nasce il terzo gol, il secondo di Palacio che anticipa il difensore biancoceleste. 

Nel secondo tempo, la Lazio alza il ritmo mentre l’Inter rallenta. A questo punto sale in cattedra Handanovic che conferma il suo periodo di forma opponendosi agli attacchi degli uomini di Reja. Ci provano Keita, Candreva, Felipe Anderson ma il numero uno nerazzurro tira giù la saracinesca. Per mettere la ciliegina sulla torta, ci pensa Hernanes, al suo primo gol davanti al pubblico di San Siro: 4-1 e gol dell’ex, quindi, zero esultanza per rispetto ai suoi ex compagni.

Entra anche Milito, anche lui osannato, eroe del Triplete, ma il match finisce qui. Vittoria, lacrime di gioia, Europa League ormai in tasca e tanta felicità per i tifosi nerazzurri. Per la Lazio, invece, diventa tutto molto più difficile. Ma la serata è tutta per Javier Zanetti e quasi tutto passa in secondo piano.

 

 

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