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Cultura. Sabato torna a Roma la Notte dei musei

ROMA – Mostre, concerti e spettacoli di danza nei musei e negli spazi culturali che sabato prossimo resteranno aperti per la Notte dei musei, il grande evento europeo nato nel 2005 che coinvolgerà quest’anno in contemporanea oltre 3.000 musei in 40 paesi.

Giunta alla sua sesta edizione, la versione romana della Notte dei musei vedrà i musei civici aperti dalle 20 alle 2 e i musei statali dalle 20 alle 24. Con un biglietto d’ingresso di un euro – prima novità di quest’anno soltanto per i musei e gli spazi espositivi statali e comunali – romani e turisti potranno visitare tutte le mostre temporanee e permanenti ospitate nei siti museali coinvolti, ma anche assistere a concerti e spettacoli dal vivo ospitati eccezionalmente in siti culturali insoliti. Tra questi, oltre ai musei anche gli spazi privati, le biblioteche comunali, le accademie e le istituzioni culturali straniere, così come istituti, case di cultura e università. Salvo per gli spazi espositivi e i musei comunali e statali, l’ingresso è gratuito per le ambasciate, gli istituti  di cultura stranieri, le biblioteche, le case, i centri culturali, i teatri (tranne quello di villa Torlonia dove si paga un euro). Gratis anche l’ingresso ad altri siti che aderiscono alla Notte dei musei come Camera e Senato. A presentare la Notte dei musei romana, proprio nella sede dei Musei capitolini, sono stati l’assessore capitolino alla Cultura, Flavia Barca, il sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, Claudio Parisi Presicce, e l’amministratore delegato di Zetema progetto cultura, Albino Ruberti. Secondo Barca «la Notte dei musei è un’iniziativa molto importante: portare la gente fuori di casa, portarla negli spazi della cultura di sabato sera ha un grande valore simbolico che le dà una forte vocazione di strumento di crescita, integrazione e relazione sociale, ma anche di opportunità di sviluppo economico». Per questo, «ci piacerebbe che non fosse solo una volta l’anno- ha detto ancora l’assessore- ma che più volte, magari nell’arco dell’anno, le nostre strutture possano rimanere aperte, magari ai giovani che invece di andare soltanto a bere una birra possono anche entrare in un museo e sentire un concerto». 

Obiettivo di questa edizione della Notte dei musei, ha aggiunto Parisi Presicce, è quello di «coinvolgere sempre più fasce e sempre più gusti del pubblico». In più, quest’anno ci sono anche delle «prime volte- ha detto ancora il sovrintendente- come l’apertura del Carcere mamertino, l’Ipogeo di via Livenza e il Sepolcro degli Scipioni, oltre a un’offerta di mostre all’interno del nostro sistema, ma anche in generale, di tutti gli spazi culturali con eventi estremamente diversificati. Ci sono circa 39 mostre ed esposizioni di tutte le tipologie, dall’arte antica a quella contemporanea. Parallelamente tutti gli spazi museali e culturali di Roma produrranno un’offerta amplissima sia dal punto di vista musicale che teatrale e letterario».

Insomma, un’offerta che vuole soddisfare ogni tipo di pubblico, con la sfida di far diventare la Notte dei musei un veicolo per portare sempre più persone a visitare gli spazi culturali, anche perchè «purtroppo il 50 per cento dei cittadini italiani non frequenta i musei- ha detto Ruberti- e tra chi ci va, soltanto uno su cinque ci torna. Queste occasioni di apertura e di forme nuove di linguaggio sono l’occasione per cercare di invogliare questa parte di pubblico».

(Dire)

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