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Arte. Umberto Prencipe, in mostra a Lucca quadri di grande bellezza

LUCCA – Cosa determina la scelta di un luogo dove vivere e lavorare da parte di un artista? Sicuramente le circostanze che governano la vita reale, ma principalmente le atmosfere che trovano risonanza nel suo animo e gli donano serenità.


L’esposizione al San Micheletto divisa per sezioni tematiche

L’esposizione al San Micheletto, divisa per sezioni tematiche, ci mostra quadri di grande bellezza, dalle pennellate decise come  i segni delle incisioni, ma sempre controllate e interiori anche se, col tempo, le atmosfere brumose si accendono verso luci sempre più morbide. Terra che gli fa bene all’anima quella che va dalla campagna lucchese fino alla costa della Versilia oppure si spinge nella valle del Serchio; tuttavia sceglie sempre la connotazione più intima dei paesaggi, preferendo le darsene alle spiagge affollate ritratte dall’amico Moses Levi, le luci delle mezze stagioni a quelle sfavillanti dell’estate che pure aveva conosciuto nella sua terra d’origine come ci mostra un piccolo dipinto dell’ultima sala.

Di grande interesse per il pubblico della zona è l’aspetto di documentazione territoriale che evidenzia come le trasformazioni abbiano interessato soprattutto la regione costiera. Se è infatti possibile ancora trovare gli scorci idilliaci nei borghi dell’interno, nella natura di Massaciuccoli o addirittura nelle atmosfere senza tempo di una Lucca deserta, risulta assai più difficile riconoscere la moderna Forte di marmi o la darsena viareggina delle quali l’artista sottolineava innanzitutto l’aspetto del lavoro.

La figura umana  aleggia ovunque

La figura umana compare direttamente solo negli splendidi ritratti familiari, ma aleggia ovunque, dipinta nelle case, nelle campagne ordinate, nelle barche in costruzione.

La mostra è l’occasione per esaltare il consistente nucleo donato dalle figlia del pittore alla Fondazione Ragghianti scelta a Lucca per  la sua vocazione all’approfondimento scientifico e alla promozione culturale . Altre donazioni   hanno riguardato prestigiose istituzioni romane ( Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, Istituto nazionale per la grafica, Museo di Roma, Accademia di San Luca) e orvietane (Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto); l’iniziativa apre anche la strada a un percorso fra gli artisti che gravitarono intorno a Lucca fra ottocento e novecento e che sono attualmente oggetto di  catalogazione, in vista di un possibile nuovo progetto espositivo. Le relazioni, le influenze reciproche, le amicizie che risultano dai documenti rendono conto di un ambiente vivo, perfettamente attraversato da tutte le correnti allora attive in Toscana, con ricadute anche nelle arti applicate. Di questo panorama si occupano anche  le conferenze che accompagnano la mostra e portano in superficie un periodo che anche a Lucca fu ricco di innovazione e fermento.

Umberto Prencipe e la Toscana. Tra Modernità e tradizione.

28 febbraio – 22 giugno 2014-03-02

Complesso monumentale di San Micheletto

Martedì – Sabato 10,30 – 12,30 2 15,30 – 19,00

Domenica e festivi 10,30 – 19

Lunedì non festivi chiuso

Ingresso gratuito

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