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Clamoroso al mondiale. L’Olanda ridicolizza la Spagna (5-1). Stanotte l’Italia!

 

ROMA – Disfatta ! Senza aggiungere aggettivi per non infierire: così si potrebbe definire la partita disputata dalla Spagna contro l’Olanda. Un’autentica sorpresa, nel gioco, nel punteggio, nell’insieme da quanto visto,  e allora viene da chiedersi se il trionfo dei tulipani sia da ascrivere alla lampante pochezza dell’avversario o agli strepitosi  meriti propri; probabilmente la verità sta nel mezzo.

Una Spagna fiacca, molle, senza nerbo, trovatasi generosamente in vantaggio per un rigore concesso dal nostro Rizzoli, e parso ai più concedibile,  forse per presunzione di pregressi trionfi, ha progressivamente ceduto, facendosi irretire dal brillante avversario che, una volta pareggiato con un gol di Van Persie, uscito dalle favole per entrare  nella cineteca del meglio mondiale, ha preso in mano le redini dell’incontro ridicolizzando gli iberici, stordendoli oltre ogni limite. Umiliandoli.

Come spiegare questo clamoroso fiasco della Spagna che, non va dimenticato, si era coronata del titolo mondiale in Sudafrica battendo in finale proprio gli olandesi e, di conseguenza,  si presentava almeno fra le quattro finaliste designate all’unanimità ? 

E’ presto per emettere giudizi o sentenze perché una partita storta può capitare a chiunque ma non possiamo esimerci da qualche doverosa considerazione ponendoci qualche interrogativo sugli attuali detentori del titolo mondiale.

La rosa spagnola è composta, in nettissima maggioranza da giocatori del Barcellona e del Real ai quali se ne sono aggiunti altri dell’Atletico, ossia di compagini che, fino all’ultimo, sono state impegnate nel campionato nazionale e nelle coppe europee, quindi,  prima domanda: giocatori arrivati in Brasile già adeguatamente spremuti ?  Quasi certamente sì, sicuramente fisicamente, probabilmente anche psicologicamente.

Andando a vedere l’età media delle rose, si scopre che mentre quella olandese è di 25,9 anni, quella spagnola sale a 27,8 e allora si comprende perché, in campo, questa differenza si è vista tutta.   Spagna troppo conservatrice e di certo anzianotta quella di Del Bosque ?  Probabilmente sì,  visto che il dinamismo e la velocità sono caratteristiche importanti e decisive nel calcio moderno e ieri sera nelle ex furie rosse non si sono viste per nulla. 

Altra considerazione e, forse motivazione: i rossi sono totalmente mancati in attacco, nel quale Diego Costa  è apparso un pesce fuor d’acqua e le “assenze” dei cannonieri  di adozione spagnola quali Messi e Ronaldo si è sentita eccome: i tronconi madrileni e catalani erano orfani proprio dei loro colleghi migliori e decisivi nelle rispettive società, quelli che danno lucentezza e risoluzione al gioco arabescato dei campioni del mondo in carica ancora per qualche settimana. 

Nazionale spagnola, indirettamente,  Messi e Ronaldodipendente ?  Sembrerebbe di sì e se Diego Costa non riprende a segnare da subito il percorso mondiale potrebbe esaurirsi molto a breve.

E questo potrebbe significare  addirittura la chiusura di un ciclo. 

Stanotte l’Italia: tutti a tifare.

A mezzanotte in punto toccherà all’Italia contro l’Inghilterra, il primo degli “spareggi” per continuare l’avventura. Sorvoliamo, ancora una volta sulla formazione perché Prandelli continua a tenerla chiusa nella sua cassaforte mentale ma  con un punto interrogativo pure su Buffon, in dubbio per  un infortunio alla caviglia; è pronto il “parigino” Siricu..  

Questo è uno dei classici, pochi,  casi in cui l’Italia intera, al di là delle tanti divisioni permanenti, sarà unita e compatta nel tifare gli azzurri, con l’abbinamento a sontuose cene in famiglia, fra amici, nelle piazze….

Al di là delle squadre di appartenenza, i nostri giocatori, saranno spogliati delle maglie delle tante odiate squadre avversarie di campionato, e verranno visti solo nel contesto del colore più bello, più tranquillo, più rasserenante, quell’azzurro al quale aggrapperemo le nostre speranze,  per ora, per superare il turno e poi…..ce la giocheremo con gli avversari di turno. Italia,  alè !   

 

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