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Anticorruzione. Schiavella (Fillea Cgil): bene Cantone sugli appalti. Male il decreto del governo

ROMA – L’audizione del presidente dell’Autorità  nazionale anticorruzione in commissione Ambiente e Territorio della Camera, è stata accolta con favore dal segretario generale della Fillea Cgil,Walter Schiavella, il sindacato dei lavoratori delle costruzione fortemente impegnato nella lotta contro la corruzione  a partire dalla questione appalti.

“Dal commissario anticorruzione Cantone – afferma- oggi sono arrivate proposte convincenti, ciauguriamo che il testo di riforma del sistema degli appalti pubblicisia coerente con il ragionamento che abbiamo ascoltato oggi, perché èdi coerenza che abbiamo bisogno più d’ogni altra cosa da parte delgoverno”. “ Abbiamo chiesto-prosegue Schiavella-che il provvedimento sugli appaltiaumenti l’efficacia sia nel contenere ogni fenomeno corruttivo, sianel garantire qualità  del lavoro e dell’opera. A questo fine, oltre alrafforzamento di norme di contesto quali quelle contro il falso inbilancio, è necessario -continua il dirigente sindacale- interveniresulla qualità  delle imprese attraverso opportuni processi diqualificazione sia nel mercato pubblico che in quello privato”.


Il segretario generale della Fillea ha sottolineato l’esigenza di una maggiore efficacia dellaprogettazione esecutiva per evitare il ricorso alle varianti in corso d’opera. “Proprio – dice-come  affermato da Cantone. Soprattuttovanno rivisti i meccanismi di aggiudicazione sia peraumentare la trasparenza, sia per evitare che la competizione siscarichi esclusivamente sui costi. Si tratta di definire un contrastoeffettivo agli affidamenti con il massimo ribasso ma anche di evitareche altri meccanismi finiscano per produrre gli stessi risultati”.

”In questo quadro – prosegue-Schiavella- riteniamonecessario regolare e ridurre il ricorso eccessivo ai subappalti edefinire comunque procedure che lascino il controllo nelle mani dellastazione appaltante rafforzando e non indebolendo il vincolo sullaresponsabilità  solidale dell’appaltatore”. 

 

Infine la richiesta di garantire l’effettivo rispetto dei Contratto nazionale ne paese dove ha luogo il cantiere evitando fenomeni di dumping contrattuale e di rafforzare ed estendere strumenti fondamentali di verifica della regolarità  e della congruità  del lavoro, quindi il Durc”.Schiavella concludericordando la necessità  di ”coerenza del governo, che su questo tema,con le modifiche introdotte dall’ultimo decreto lavoro, non è andatonella direzione giusta”. Ci auguriamo che sugli appalti si torni alla coerenza, smentendo l’idea che ancora qualche ministro continua asostenere di cancellare la responsabilità  solidale. Questo sarebbe uncolpo mortale alla qualità  del lavoro e dell’impresa”.

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