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Eli Wallach, addio ad un gigante del cinema

E’ morto a 98 anni uno dei più grandi talenti mondiali della recitazione

ROMA – La sua straordinaria avventura è durata quasi un secolo, una vita dedicata all’arte della recitazione e all’amore per il grande schermo. Eli Wallach, non si era mai considerato una star di Hollywood, era un uomo schivo, riservato e non interessava al mondo del gossip. Era semplicemente un grandissimo artista, un professionista serio, un attore straordinario e intenso. Non avendo una faccia da “divo”, e non essendo un “bello” come gli attori della sua generazione, non fu mai protagonista ma un eccellente caratterista. Rimane indimenticabile la sua interpretazione nel film di John Huston, “Gli spostati”, accanto a Clark Cable, Marylin Monroe e Monty Clift.

E’ morto all’eta d’ di 98 anni Eli Wallach, il prolifico attore americano che interpreto’ il brutto nello storico spaghetti-western “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone del 1966. La notizia del decesso è stata confermata ai media Usa dalla figlia Katherine, dopo che le voci circolate su una pagina Facebook nel fine settimana erano state smentite. Pur non avendo mai ottenuto neppure una nomination, nel 2010 gli era stato consegnato un Oscar alla carriera. In quell’occasione aveva detto: “Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori”.
  

Nato a Brooklyn, a New York, nel dicembre 1915, e laureatosi all’Università del Texas, era stato tra i primi allievi dell’Actor’s Studio di Lee Strasberg. Nel 1945 aveva debuttato a Broadway imponendosi presto come un interprete teatrale, in particolare da protagonista in The Rose Tattoo, di Tennessee Williams. Nel cinema, Wallach aveva debuttato nel 1956 con il ruolo del cattivo che seduce una giovanissima Carrol Baker in “Baby Doll – La bambola viva” di Elia Kazan.
  Altri ruoli da cattivo sono stati quello dell crudele capo banda messicano de I magnifici sette (1960) e del rapinatore di treni in La conquista del West (1962), anche il suo eclettismo gli ha permesso anche di essere il tenero amante di Marilyn Monroe ne Gli spostati (1961) e un raffinato falsario in “Come rubare un milione di dollari e vivere felice” (1966). Il successo internazionale arriva proprio con “Il buono, il brutto e il cattivo” in cui interpretava un bandito senza scrupoli e burlone con due sfavillanti denti d’oro. In seguito Wallach era tornato spesso a lavorare in Italia, un Paese che amava molto e di cui riescì a imparare anche la lingua. Nel 1948 aveva sposato l’attrice Anne Jackson, sua partner in molti spettacoli, che gli è rimasta sempre al fianco e gli ha dato tre figli.

Una delle sue ultime apparizioni sul grande schermo è quella in “La promessa” di Sean Penn del 2002.

Un artista come Eli Wallach ci mancherà tantissimo.

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