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ROMA  – Daniele Ronda è un cantautore e arrangiatore folk. L’avete visto quest’anno al concerto del primo maggio a Roma, ai concerti dell’Olimpico di Roma o a quelli di Luciano Ligabue a San Siro a Milano, dove è stato protagonista in apertura. Attualmente è in radio con il singolo “La Rivoluzione”. L’ha intervistato per i lettori di Dazebao Valentina Marchetti

D. Quando hai deciso che la musica sarebbe stata la tua strada?

D.R: Non l’ho deciso  ho iniziato da bambino con il conservatorio. E’ stata in un certo senso una strada già tracciata, ho continuato con il conservatorio e poi ho iniziato a fare concorsi. Quelle cose che puoi fare a 13, 14 anni.

D. Quali sono state le tue influenze musicali?

D.R: Ascolto veramente di tutto, avrò una “discoteca” personale di migliaia di dischi, dove c’è veramente di tutto. Come influenze, tra i grandi maestri non posso non citare De André, Guccini e non posso lasciar fuori Springsteen e Bob Dylan.

D: Hai partecipato al concerto del Primo Maggio. Cosa pensi riguardo le critiche spesso mosse alla manifestazione?

D.R: Non va guardato come un evento che si fa solo il Primo Maggio. Ha un valore simbolico più ampio. Prima di Roma l’ho fatto a Piacenza, dove ho suonato con i Taran Project e il risultato è stato una giornata di valore simbolico che ha unito in un unico asse il Nord e il Sud. Nella giornata del primo maggio si parla di lavoro, disoccupazione e  ci si unisce senza differenze di dialetto su questi temi. Questo è il significato più ampio cui guardare.

D.Come è nato il tuo album?

D.R: Abbiamo fatto questo disco qualche mese dopo un altro che lo ha preceduto, è nato in viaggio. Abbiamo fatto 120 concerti, parla di tutto quello che la gente mi ha raccontato, non si chiama a caso “Rivoluzione”. Nel senso di informarsi, non accettare certi compromessi, amare quello che si ha. Saper di poter andare ovunque per costruire la propria carriera ma allo stesso tempo sapere di poter tornare e avere un riferimento.

D. Quali sono i prossimi progetti in cui sarai coinvolto?

D.R: Di progetti tanti, a partire da quelli che ci vedono aprire  concerti di Luciano Ligabue (che ci ha dato ampio spazio sia al concerto che si è tenuto a Roma allo Stadio Olimpico e quello di San Siro). Inoltre siamo impegnati nel tour.

D. Come inizia una tua giornata?

DR: Non c’è mai una giornata uguale ad un’altra. Capita che magari un giorno siamo in un’altra città in tour, oppure lavoriamo in studio, o quando inizia la giornata andiamo a dormire perché abbiamo staccato da un concerto della sera prima. O ancora sono impegnato a costruire cose con le scuole. 

Daniele Ronda – La rivoluzione – Video

 

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