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“Under the skin”. La sensualità aliena che mette a nudo gli uomini. Recensione. Trailer

ROMA – Inspirato al romanzo “Sotto la pelle” di Michel Faber. Un alieno, che assume le sinuose sembianze di Scarlet Johansson, arriva sulla terra ed entra in contatto con lo strano mondo degli umani. Gli incontri iniziali con gli uomini, attirati dall’esca dell’ avvenenza fisica, si risolvono sostanzialmente in una predazione. Le interazioni, dapprima superficiali, iniziano gradualmente a divenire più profonde e coinvolgenti. L’alieno inizia a confrontarsi con la complessità dell’animo umano e con la sfera emotiva. E’ un universo coinvolgente. Pericoloso.

Si esce dal cinema con la  netta sensazione di non aver capito tutto quanto é stato proiettato sullo schermo. Poco male. Per apprezzare “Under the skin” bisogna aprire mente e cuore rinunciando alla pretesa di capire ad ogni costo e cogliendo l’opportunità di comprendere il senso del linguaggio muto parlato sullo schermo. Il film rinuncia alle parole (ridotte all’essenziale) per dare valore alla forza espressiva delle immagini. Occorre prestare attenzione alle sfumature, dare ascolto alle proprie sensazioni, valorizzare le comunicazioni non verbali. La precisa scelta registica determina la potenza ed al contempo i limiti della pellicola. Tecnicamente il film eccelle. La fotografia di Daniel Landin é incantevole, la musica aliena composta da Mica Levi è efficace. Jonathan Glazer, al suo terzo lungometraggio, si muove con furbizia nel mondo della fantascienza, sviluppando Fredric Brown (“La sentinella”), sfiorando Stanley Kubrick. È un regista abile ed intelligente. Tuttavia ha ceduto alla tentazione ed ha strafatto. Il limite del film é dato dal trionfo dell’estetismo. L’ esercizio di stile, elegante ed ermetico, poteva integrarsi meglio con lo sviluppo di una storia solida. I contenuti invece sono in parte sacrificati. Peccato, perché ci si confronta con tematiche non banali. Il film passa in rassegna un variegato campionario di umanità: c’è  il playboy, l’ eremita, il ragazzo timido dal volto deforme, l’ altruista. La “caccia sessuale” dell’ alieno prosegue indisturbata per un po’. Le persone vengono agganciate, conosciute superficialmente, attirate, intrappolate, assimilate. Poi, gradualmente, il nostro protagonista si trova a fare i conti con il lato più oscuro e complesso dell’animo umano: la parte emotiva. “Under the skin” malgrado i meriti per lo stile adottato sarà apprezzato da un numero ristretto di spettatori. Solo Scarlett Johansson probabilmente metterà tutti d’accordo: misurata nella espressività facciale aliena, dirompente nell’ espressività corporea.

REGIA: Jonathan Glazer

ATTORI: Scarlet Johansson, Paul Brannigan, Jessica Mance, Joe Szula

 SCEGGIATURA: Walter Campbell, Jonathan Glazer

FOTOGRAFIA: Daniel Landin

 PRODUZIONE: Gb, Usa

GENERE: Fantascienza

 DURATA: 107 minuti

USCITA NELLA SALE: 28 agosto 

Under the skin – Trailer

 

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