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La Scusa del Maltempo, i veri perchè della difficile stagione del turismo

ROMA – Il maltempo imperversa sull’Italia, ma la stagione estiva è ormai è iniziata da quasi due mesi, e con essa le iniziative della Filcams Cgil sui territori per cercare di contrastare il lavoro irregolare nel turismo e impedire l’uso improprio di tipologie contrattuali.

Tanti infatti sono gli escamotage per cercare di individuare parziali forme di regolarizzazione che nascono lavoro nero e permettono ai datori di lavoro di risparmiare dei costi.

In Emilia Romagna è partito già da qualche giorno, prime tappe a Rimini e Riccione, il Camper dei diritti, una campagna contro il lavoro nero e irregolare nel turismo, denominata “Diritti alla stagione”.

Il camper offre l’opportunità ai lavoratori di avvicinarsi per chiedere informazioni e comprendere meglio i propri diritti, la Filcams Cgil di Rimini è riuscita a mettersi in contatto con lavoratori che non ci conoscevano, soprattutto molti camerieri di alberghi e addetti dei pubblici esercizi che hanno rivolto tante domande soprattutto sulle modalità per ottenere l’indennità di disoccupazione e sull’orario di lavoro. La preoccupazione è per l’utilizzo eccessivo dei voucher: il sospetto è che vengano usati come copertura per il lavoro nero, da utilizzare solo in caso di controlli. Il voucher tra l’altro permette di non interrompere l’eventuale cassa integrazione, ma se il suo utilizzo è prolungato nel tempo e abusato, sarà sempre a discapito del lavoratore che avrebbe dovuto avere un contratto a tempo determinato.

 “I diritti non vanno in vacanza”, è la campagna lanciata dalla Filcams Cgil di Viareggio, come ogni anno impegnata a combattere le diverse forme di lavoro irregolare nel turismo stagionale e i diversi escamotage per contenere i costi del lavoro. La Filcams Cgil di Viareggio nell’ultimo periodo ha riscontrato che le cameriere ai piani, anche se inquadrate full time, vengono pagate a camera e non più con un mensile. Più camere sistemi più ti pago. 

Si combatte l’irregolarità anche in Puglia dove la tendenza è quella della stagionalizzazione, visto che  l’offerta turistica si è accorciata e gli alberghi risentono molto della crisi e della maggiore diffusione di Bed and Breakfast privati. Secondo la Filcams Cgil di Lecce, molti salentini, infatti, si sono organizzati attrezzando le loro seconde case, togliendo cosi fette di mercato ad altre tipologie ricettive. 

Dati sconfortanti se pur parziali, arrivano dalla Sicilia, che nel passato aspettava la stagione estiva per una bocca d’ossigeno lavorativo ed economico. Una stagione turistica pessima, lidi vuoti, strutture ricettive sofferenti. La Filcams Cgil Sicilia ha registrato che nel messinese su 195 alberghi, adesso solo 5 rimangono aperti per gran parte dell’anno.

Anche in Calabria, la stagione non appare delle migliori, anche le strutture ricettive più organizzate hanno avuto un calo eccessivo delle presenze che si stanno ripercuotendo sull’occupazione. Aumenta il turismo breve dei week end, mentre diminuisce quello stanziale e la Filcams Cgil Calabria sta combattendo l’aumento della precarietà.

Situazione diversa a Venezia, dove, malgrado gli ultimi scandali politici, il turismo cresce, ma con qualche sfumatura negativa. Nonostante il buon trend, infatti, e nuove possibilità di lavoro, è sempre più difficile, per la Filcams Cgil Venezia, tutelare i lavoratori e ci sono sempre più forme di irregolarità. La città ha infinite potenzialità, ma non sfruttate, e la carenza politica attuale ha portato all’aumento di situazioni ai limiti della legalità anche nel turismo, con investimenti economici di dubbia provenienza.

L’industria turistica italiana potrebbe dare molto di più; il patrimonio culturale, risorsa inestimabile, potrebbe essere volano anche dell’economia, ma la mancanza di investimenti e attenzione da parte dell’istituzioni non è più giustificabile.

Gli ultimi interventi in materia, da parte del governo,  prima del Ministro Bray e ora del Ministro Franceschini (rispettivamente i decreti “Valore Cultura” e  “Artbonus”) non bastano ancora a segnare un deciso cambio di rotta.

 “Vogliamo farci promotori di una campagna che rilanci l’attenzione sulla cultura, sull’importanza che può avere per il nostro paese, e sul valore aggiunto che potrebbe avere l’occupazione  nel settore turismo se solo fosse posta nelle condizioni di crescere in quantità, qualità e stabilità, “spiega Cristian Sesena Segretario Nazionale della Filcams. “Soprattutto in vista di Expo 2015, l’Italia ha bisogno di fare il fatidico salto , per presentarsi al mondo come ritrovato leader dell’accoglienza e dell’ospitalità.”

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