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Lavoro. Renzi infrange elementari principi democratici. Il 24 sciopero generale

ROMA – Renzi dice che vuole salvare l’Ilva di Taranto e di ciò ‘bisogna occuparsene insieme’. Ma insieme a chi, se si esclude il secondo sindacato in quell’azienda, ovvero l’USB? Renzi dice che vuole la legge sulla rappresentanza sindacale. Ma con chi vuole parlarne? Con chi calpesta tutti i giorni la democrazia sui posti di lavoro? 

Intanto il Governo Renzi infrange i più elementari principi democratici convocando esclusivamente Cgil, Cisl e Uil d’altra parte, visti i tempi dell’incontro, ci sembra chiaro che non di un confronto si è trattato, ma di una semplice comunicazione notarile su ciò che il Governo presenterà in Senato sotto la scure della fiducia, per arrivare al vertice europeo di domani con risultati tangibili contro il mondo del lavoro.

Una fiducia su una legge delega è tra l’altro un assurdo legislativo. Il meccanismo della fiducia  è infatti riservato a provvedimenti urgenti. Come può essere urgente l’approvazione di una legge delega al governo che prevederà a sua volta tempi lunghi per la sua realizzazione? Perché il presidente Napolitano non dice nulla in questa occasione? Ci auguriamo che i Senatori, soprattutto quelli che a vario titolo hanno ‘tuonato’ contro i contenuti del jobs act, facciano di tutto per ostacolare questa legge e votino no alla fiducia”.  

Da mesi denunciamo la negatività del progetto sul lavoro del governo Renzi e per questo motivo l’USB e altre sigle indipendenti e di base hanno indetto lo sciopero generale per il 24 ottobre prossimo. Per quanto riguarda l’ultima novità, quella sull’ipotesi di una legge sulla rappresentanza sindacale, mentre riconfermiamo la nostra posizione sulla necessità di una legge che riporti la democrazia nei posti di lavoro non possiamo non sottolineare la nostra estrema preoccupazione rispetto ai suoi possibili contenuti. Noi siamo per una legge democratica che abbia come perno la libertà sindacale dei lavoratori, e non vorremmo invece scoprire che per dare un contentino a Cgil Cisl Uil, Renzi e Poletti pensino ad una legge che accolga e accompagni l’accordo del 10 gennaio 2014 tra queste sigle e Confindustria, accordo che vuole escludere il sindacato di base e conflittuale perché scomodo ed in crescita confermando e sancendo l’odioso, inaccettabile e anticostituzionale monopolio sindacale di Cgil, Cisl e Uil”. 

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