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Expo. Lavori incompleti. Renzi ottimista. Grillo, premier bugiardo

MILANO  – Ancora una volta il premier Matteo Renzi fa l’ottimista davanti alla platea milanese dell’Expo 2015. “La sfida è vinta, come sempre nel nostro Dna”, tuona il premier.

La visita di Renzi arriva proprio oggi, a sette mesi esatti dal primo sopralluogo quando, sotto la pioggia di agosto, i padiglioni erano più un’idea che una struttura reale. Oggi, invece, resta ancora tanto da fare, ottimismo renziano a parte. Altro che strette di mano e selfie con gli operai. Protagonismi renziani a cui molti non credono più.

Renzi, dal canto suo, lancia i soliti proclami colmi di una speranza sfacciata. Esattamente come quando parla di famiglie e di economia, Renzi predica bene nel tentativo di infondere fiducia. Peccato la realtà sia ben diversa su 34 appalti 27 sono in ritardo ad appena 50 giorni dall’inaugurazione dell’evento internazionale. Ma la lentezza non è cosa nuova. Lo aveva denunciato già David Wilnkinson,  dirigente della Commissione Europea,  il Commissario generale per Expo 2015, il qual,e lo scorso agosto aveva aspramente criticato i ritardi nei lavori. Ritardi che ancora oggi si fanno sentire inequivocabilmente, senza che nessuno sappia dare una data esatta delle consegne. 

Come ha spiegato Antonio Lareno, responsabile Cgil per Expo Milano 2015, lascia intendere che la manifestazione potrebbe aprire incompiuta.

Non dimentichiamo che parliamo di un sito principale pari a 110 ettari sui quali stanno lavorando 1.230 aziende italiane, 8 straniere per un totale di oltre 3.300 operai. Di aree ancora inaccessibile per la stampa di cui si sa poco niente e dell’uso di generatori per mancanza ancora di allacciamenti elettrici. Insomma siamo in alto mare. Diversa l’opinione di Expo S.p.a. che afferma che il 60% dei padiglioni è completato.

Grillo attacca Renzi

L’ottimismo di Renzi viene criticato anche dal fondatore del M5S.  “Renzie oggi e’ andato di persona a vedere lo stato di avanzamento dei lavori dell’Expo e si è preoccupato”,  scrive Grillo in un post. “Cerca di fare training autogeno: ‘Ce la faremo come sempre nel nostro Dna, magari facendo un po’ di corsa alla fine per fare l’ultimo miglio’ –  prosegue –  Un po’ di corsa? Le opere completate sono solo il 18 per cento. L’8 per cento dei lavori e’ fermo, sospeso o ancora in fase di verifica amministrativa. I lavori in corso sono il 74 per cento, quasi i tre quarti del totale previsto”. 

“Di questi, alcuni hanno un ritardo recuperabile, altri hanno un ritardo che sembra incolmabile. La situazione e’ imbarazzante ed evidente, ma Renzie non vuole ammetterlo e la spara piu’ grossa: ‘alla fine venderemo 10 milioni di biglietti… nessuna famiglia italiana non verra’ ad Expo’. Bugiardo”, scrive Grillo. “Le famiglie italiane sotto la soglia di poverta’ (10 milioni di persone) ad Expo non ci andranno, non gli importera’ nulla se sara’ un fallimento totale o un mezzo flop, saranno occupate a capire come arrivare a fine mese. La sfida del 2015 per l’Italia non e’ l’Expo, ma il Reddito di Cittadinanza. Renzie deve piantarla di fare il buffone col Renzicottero in giro per l’Italia a fare selfie, torni a Roma a lavorare e si adoperi, in qualita’ di segretario del partito di maggioranza, per fare iniziare al piu’ presto in Aula la discussione sulla nostra proposta di legge per togliere gli italiani dalla disperazione.

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