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Rugby 6 Nazioni. Il Galles sconfigge l’Italia 61 a 20

ROMA – Non si può dire di più  di tutto quello che si è scritto e detto sulla nostra nazionale di rugby, e quindi, come ci ha dichiarato Jacques Brunel , che è una nazionale giovane che non ha ancora esperienza, non è abituata alla competizione, a vincere  a “tenere” mentalmente e fisicamente tutti gli ottanta minuti, che molto dipende dal fatto che l’Italia non è un paese dove si gioca a rugby come nelle altre nazioni dove gli iscritti sono più di 300.000 e dove è più facile trovare il talento.

Va bene tutto, ma dopo quindici anni nel Torneo 6 Nazioni, non si può avere una resa così altalenante, o come oggi nell’ultima partita contro la Scozia partire alla grande, giocare un bel primo tempo e poi crollare, perdere concentrazione e palloni e nel giro di quindici minuti farsi realizzare tre mete per poi accasciarsi definitivamente contro la marea rossa. Non si può più accettare, né giustificare con questi argomenti, soprattutto se pensiamo alla nazionale di rugby femminile guidata dalla bellissima Silvia Gaudino,  che nonostante tutti questi handicap dell’Italia, vince nel Torneo molto di più della nazionale maschile. Peccato per questo finale, anche perché proprio oggi Mauro Bergamasco, con la maglia numero 7 a 36 anni (il 1 Maggio) ha giocato il suo ultimo Torneo 6 Nazioni,  dopo una carriera di altissimo livello internazionale e dopo essere stato uno degli artefici della grande popolarità del rugby in Italia.  

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