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COSENZA – Non accettava suo figlio ed ha tentato di ucciderlo prima e dopo la nascita. Alle violenze subite dal bambino di due mesi si sono aggiunti anche i maltrattamenti nei confronti della convivente che è stata più volte colpita alla pancia con un pallone mentre era incinta.

Il protagonista è un serbo di 35 anni arrestato stamane a Cosenza dagli agenti della squadra mobile.

La vicenda ha avuto inizio l’anno scorso quando l’uomo ha saputo dalla convivente, una donna italiana di 25 anni, dell’arrivo di un bambino. La notizia ha provocato nell’uomo una violenza indescrivibile che si è concretizzata in una serie di aggressioni subite dalla donna nel tentativo di farla abortire. L’uomo avrebbe colpito la moglie con il pallone sostenendo che in questo modo non venivano lasciate tracce delle violenze. La donna, in diverse occasioni, ha riportato delle gravi lesioni ed ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Nonostante i maltrattamenti la donna non ha mai voluto sporgere denuncia contro il convivente sperando che con il passare del tempo la situazione sarebbe migliorata. Il 7 gennaio scorso è nato il bambino e le violenze non si sono placate.

Venti giorni dopo il parto l’uomo ha provocato al bambino le prime lesioni che sono state curate in ospedale. Successivamente, quando il bambino aveva solo due mesi, l’uomo ha tentato di ucciderlo provocandogli la rottura di cinque costole e delle lesioni celebrali ed epatiche. Quando il bambino è giunto in ospedale a Cosenza i medici hanno segnalato la vicenda alla polizia e sono iniziate le indagini.

Nonostante la reticenza della donna gli investigatori hanno ricostruito le violenze e le aggressioni subite. Gli agenti della squadra mobile hanno accertato che l’uomo, in diverse occasioni, approfittando dell’assenza della convivente aveva picchiato con una violenza inaudita il neonato provocandogli lesioni tali da rischiare la morte. Le informazioni raccolte sono confluite in una informativa depositata alla Procura della Repubblica di Cosenza che ha chiesto ed ottenuto l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del trentacinquenne.

Il questore di Cosenza, Luigi Liguori, nel corso di una conferenza stampa ha evidenziato che “l’uomo che abbiamo arrestato è una vera bestia. Pensare che il bimbo, dopo venti giorni di vita, era già ricoverato in ospedale per lesioni interne”.

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