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WASHINGTON – Nel mondo ci sono ancora piu’ di un miliardo di persone che vivono in estrema povertà. E questo “e’ inaccettabile”. E’ quanto annuncia il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

Gente in fuga dalla fame, dall’indigenza e dalle guerre, tra i piu’ poveri e disperati della Terra. Intervenendo a Washington al Development Committee – il board dei governatori della Banca Mondiale – Visco esorta a fare più sforzi per indirizzare e concentrare finanziamenti proprio nelle aree più martoriate del pianeta, dove vivono ancora milioni di persone senza accesso all’acqua corrente o potabile, senza servizi igienici, senza la possibilità di un futuro anche per le guerre e la piaga in espansione del terrorismo. “La Banca mondiale – è l’invito di Visco – dovrebbe svolgere un ruolo unico nel rendere disponibili risorse li’ dove non operano altre istituzioni finanziarie: nei Paesi più poveri e nelle regioni colpite dai conflitti”.  Insomma, deve diventare un’istituzione ancor più efficace nel contrastare l’indigenza.

Certo, il banchiere centrale riconosce come negli ultimi anni ”considerevoli progressi sono stati fatti nel ridurre la povertà estrema”. “Ma molti Paesi restano indietro, e non possiamo fermarci”. Un appello contenuto anche nel comunicato finale del Development Committee, che esorta Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale a lavorare di più “per dare un sostegno significativo, dove possibile, ai Paesi più in tumulto, come quelli del Medio Oriente e nel Nord Africa”. Paesi dove guerre e terrorismo hanno peggiorato le condizioni economiche e sociali, aumentato le sofferenze della popolazione civile e fatto lievitare in maniera impressionante il numero di rifugiati e di immigrati che tentano disperatamente di approdare sull’altra sponda del Mediterraneo.

Un appello a maggiori sforzi nella lotta alla povertà arriva anche dal presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, che esorta ad accelerare sulla strada della riduzione del numero di persone che vivono in difficoltà nei Paesi più arretrati. I dati della sua istituzione ritraggono una realtà difficile. Tra questi quello che indica come nel mondo ci sono 800 milioni di persone che ogni sera vanno a letto affamate. ”Mettere fine alla fame nel mondo, alla malnutrizione di bambini può avere un impatto su altri temi importanti”. Non ultimo quello dell’entità del flusso migratorio ad esempio verso l’Europa, o verso gli Stati Uniti dai Paesi del Sudamerica.

La Banca Mondiale si impegna ad accelerare anche l’accesso

universale alla finanza, obiettivo da raggiungere entro il 2020. ”Più di 700 milioni di persone – spiega Kim – hanno avuto accesso” a strumenti finanziari fra il 2011 e il 2014, e questo è una prova del fatto che il nostro obiettivo del 2020 è accessibile”.

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