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BUSTO ARSIZIOPremio per il giornalismo cinematografico ad Antonello Sarno – “la cronaca di oggi nel grande racconto del cinema di ieri”- che a Busto Arsizio ha così condiviso con il Sindacato e con il Festival diretto da Steve Della Casa l’omaggio a Lello Bersani organizzato dal Festival, proprio a dieci anni dal documentario che Sarno dedicò a Bersani: L’uomo col microfono.

Bersani era da da poco scomparso e proprio con quel piccolo, delizioso film, fu ricordato a Venezia come il ‘pioniere’ indimenticabile di un racconto sul cinema che non tradì mai la cronaca e il racconto dal vivo dei personaggi dai principali Festival internazionali come dai set e dalle prime conferenze stampa dedicate a lancio dei film.

Ieri in quel film, come oggi a Busto Arsizio che ha condiviso l’iniziativa del Sngci sul giornalismo cinematografico premiando nel nome di Bersani Antonello Sarno, un ritratto nel quale è evidente lo stile di un giornalismo ormai lontano ma certamente molto libero, fuori dalle convenzioni e dalle molte “blindature” che la stampa del cinema vive oggi in un quadro inevitabilmente cambiato non solo dal tempo.

Antonello Sarno che inaugura il rilancio dell’iniziativa intitolata a Lello Bersani è in realtà il secondo giornalista cinematografico che il SNGCI premia nel nome di Lello. Il primo, subito dopo la scomparsa di Bersani – in un’edizione unica, allora, dell’iniziativa- non poteva andare che al suo ‘storico’ erede Vincenzo Mollica: un’eccezione per una grande firma che ha la consuetudine di non ritirare premi.

“L’incontro con Lello” dice Antonello Sarno “resta per me una vera e propria lezione professionale e anche di vita. Oltre la capacità professionale non posso dimenticare i suoi straordinari rapporti con i più grandi del cinema, soprattutto una grande rettitudine morale e una storia giornalistica che ha attraversato, con la cronaca, eventi eccezionali. Lo sapevate che nel ’46 proprio lui, che nasceva dalla radio, aveva fatto la radiocronaca della firma della Costituzione Italiana? De Gasperi gli regalò la penna stilografica con cui fu scritta. Un vero cimelio, che lui ovviamente poi si era perso…”

“Lello Bersani è stato in assoluto il primo giornalista cinematografico nella storia della comunicazione televisiva”, dice Laura Delli Colli, presidente del Sngci a nome del Direttivo del Sindacato. “La sua verve, una vera e propria lezione di stile giornalistico, tra cronaca e costume, si è spenta da oltre dieci anni, ma la nostra memoria non lo dimentica”. “Grazie a Steve Della Casa e al suo Festival per aver voluto il rilancio di un premio che valorizzerà d’ora in poi ogni anno il meglio della nostra professione”.

“Se c’è un vero divulgatore di cinema e di passione cinematografica, è sicuramente Antonello Sarno” dice Steve Della Casa. “La sua passione per il cinema appare evidente anche solo dalla voglia che ha sempre di commentare, chiosare, approfondire un film che è stato appena proiettato o un film che ha già visto passare tanti anni dalla sua realizzazione”. Aggiunge Della Casa: “Nei suoi documentari attraversa periodi e nomi scomodi, fa nomi e cognomi, si espone senza paura, cerca la polemica non per il gusto di farla ma per suscitare dibattito. E’ veramente un animale da spettacolo. Quanti altri giornalisti possiedono questa qualità? “

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