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Stress da lavoro per 50% lavoratrici in gravidanza

ROMA – Lo stress da lavoro colpisce tutte le categorie in misura sempre maggiore, e tra le ‘vittimè in aumento vi sono anche, in particolare, le donne in dolce attesa: ben una gestante-lavoratrice su due nel settore della Sanità è infatti colpita da questo disturbo.

Il dato emerge dal Progetto-Laboratorio della Fiaso, la Federazione delle aziende sanitarie pubbliche, sul ‘Benessere organizzativò. Un discorso a parte, dunque, meritano le dipendenti in dolce attesa. Per le donne che lavorano in sanità, infatti, lo stato di gravidanza può diventare più che per altre lavoratrici un fattore di stress lavoro-correlato, che colpirebbe una gestante su due a causa delle difficoltà riscontrate nella ricollocazione lavorativa dopo la maternità e delle tensioni che a volte si creano con i colleghi. Anche i colleghi risultano infatti stressati dal fatto che, in oltre il 60% dei casi, le lavoratrici che vanno in maternità in Asl e Ospedali pubblici non vengono sostituite, e ciò per via delle sempre più austere politiche di bilancio imposte dai tagli alla sanità pubblica. Un problema in crescita, quello dello stress da lavoro, del quale sono tuttavia ben coscienti gli stessi direttori generali (dg) di Asl e Ospedali, i quali indicano alcune azioni considerate «strategiche» proprio per conciliare vita e lavoro. Tra queste, gli asili per i figli dei dipendenti, la flessibilità in entrata e in uscita, bus navetta e la rimodulazione del part-time a misura delle esigenze del dipendente.

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