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Grande successo per il I Festival degli aquiloni migranti promosso da Dazebao. LE FOTO

ROMA – In una società che si autodistrugge, dove i palazzoni alti mangiano le aree gioco dei bambini, dove si gioca a fare la guerra tra poveri ridendo di chi la guerra vera l’ha subita e ora cerca aiuto, in questa società, nella capitale della grande bellezza, in un parco meraviglioso e quasi sconosciuto, è andato in onda un altro mondo possibile.

Ieri al Parco di Monte Ciocci si è svolto il Primo festival degli aquiloni migranti, nato da una proposta dello scrittore Maurizio Mequio e accolta da una comunità viva e coraggiosa, trecento persone, bambini e famiglie italiane, e migranti e artisti venuti da lontano, si sono incontrate e hanno ricordato le vittime del Mediterraneo giocando a far volare gli aquiloni nel cielo, senza ipocrisie e con amore, su una terrazza vista Cupolone che sovrastava tutti i tetti di Roma. A promuovere l’evento il nostro giornale nella convinzione che il giornalismo oggi abbia il dovere di partecipare alla costruzione di alternative “belle” al messaggio unico dominante dei grandi media e della politica nostrana, che l’informazione debba essere fuori dal coro. I ragazzi venuti dal Mali, dal Gambia, dal Senegal, dall’Afganistan, accolti nel Centro Sprar San Michele, hanno esposto e venduto gli aquiloni che hanno realizzato nelle due settimane precedenti all’evento durante un laboratorio tenuto nella struttura che li ospita con l’aiuto di operatori e responsabile di struttura. Da Buba, premiato dall’assessore alla cultura del Municipio XIV come “Re degli aquiloni 2015” e dai suoi amici venuti da ogni parte del mondo è stato condotto un laboratorio di aquiloni di carta con i bambini. Sono state fatte delle dimostrazioni di gioco con aquiloni artigianali fatti con la plastica, di tipo orientale e di tipo senegalese, e di carta, di tipo gambiano e afgano. I migranti hanno aiutato i più piccoli e i loro papà a far volare in alto i loro giochi. L’organizzazione dell’evento ha visto come protagonisti gli amici della Scuola Bellingeri e ha goduto dei contributi di diversi artisti che hanno dipinto degli aquiloni di dimensioni molto grandi: Omino71, SOLO e Daniele Roncaccia. Alle 18.00 si è svolta la partita di calcio “Pace e accoglienza” dove si sono incontrate le squadre del centro per richiedenti asilo e rifugiati politici Sprar San Michele e il centro per minori stranieri non accompagnati Cdpam Morena. Al tramonto si sono susseguiti gli interventi di alcuni scrittori, tra cui Jacopo Spaziani che ha letto un suo racconto sul tema del viaggio, Susi Ciolella con una poesia dedicata ai migranti e Maurizio Mequio che ha dedicato un capitolo del suo romanzo Il Piccolo principe nero a questa giornata. Sono stati premiati inoltre Juldeh con il premio “Amico dei bambini” e la squadra di calcio composta da profughi Atletico Michail Bakunin. Sono stati venduti libri della cultura africana e tutti i proventi della giornata sono stati consegnati ai migranti partecipanti con l’invito sognante di realizzare un’associazione culturale che possa ripetere l’inizativa altrove e il prossimo anno nello stesso posto. “Ci hanno insegnato a giocare, ci hanno dimostrato che si può e si deve essere felici, gli abbiamo dato fiducia e gli abbiamo dimostrato che si può e si vuole stare insieme. Il risultato? Ci hanno ripreso tutti i grandi giornali, nelle foto di gruppo avevamo occhi lucidi e sorrisi sinceri, la poesia può davvero modificare le cose, può creare l’incontro, e farci vedere, annusare, toccare un altro mondo”, ha affermato ieri in chiusura Maurizio Mequio.

LE FOTO DI ALDO FEROCE

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