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Prestiti. Tutte le opportunità per i pensionati

ROMA – Cresce il volume dell’erogazione di prestiti ai pensionati e gli istituti bancari aumentano l’offerta dedicata specificamente a chi ha lascIato, da più o meno tempo, il mercato del lavoro. Un’esigenza dettata prevalentemente dalle trasformazioni della componente sociale dell’Italia e del suo panorama lavorativo.

Il nostro Paese, infatti, si caratterizza sempre più per una forte percentuale di cittadini in età avanzata.

I prestiti Inpdad, una risposta alle esigenze dei pensionati della Pubblica Amministrazione

Si inserisce in questo scenario l’offerta di prestiti promossa dall’Inpdap, l’Istituto nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione pubblica, le cui funzioni sono oggi svolte dall’Istituto nazionale per la Previdenza sociale (Inps). L’Inpdadp, infatti, offre da molto tempo ai pensionati della Pubblica Amministrazione la possibilità di accedere a piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti. I servizi creditizi previsti dall’Istituto nazionale sono pensati sia per i dipendenti in servizio sia per quelli che hanno completato il loro percorso lavorativo all’interno degli uffici dell’amministrazione pubblica e possono essere estesi anche ai loro familiari.

Ecco le opportunità per i pensionati: piccoli prestiti e prestiti pluriennali diretti

Tre, come detto, le proposte che l’ex Istituto nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica offre al suo bacino di utenti: piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti. L’erogazione del finanziamento può avvenire in modo diretto da parte dell’Istituto o attraverso il ricorso a istituti di credito convenzionati. Nel primo caso i prestiti saranno finanziati dal Fondo di Credito Inpdap. In questo caso si attinge alle risorse del Fondo composte da una quota della contribuzione obbligatoria degli iscritti Inpdap, oltre che da quella volontaria dei pensionati Inpdap e lavoratori e pensionati pubblici iscritti, a fini previdenziali, ad altri enti o istituti aderenti al Fondo. Nella seconda ipotesi indicata, invece, si farà ricorso a convenzioni stipulate precedentemente tra l’Inpdap e i diversi istituti di credito o finanziarie di riferimento.

Focus piccoli prestiti

Il piccolo prestito consente al pensionato, iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, di beneficiare di una somma in denaro per rispondere a improvvise e urgenti necessità. Sono concessi nei limiti delle disponibilità di bilancio previste annualmente. Possono essere rimborsati in 12, 24, 36 o 48 rate (costituite da una quota interessi e da una quota capitale), a seconda che si tratti di un prestito annuale, biennale, triennale o quadriennale. Per accedere all’erogazione del finanziamento, gli iscritti pensionati devono compilare la modulistica ad hoc fornita dall’Istituto e presentarla esclusivamente per via telematizzata. È possibile rinnovare il piccolo prestito dopo che sia trascorso il periodo minimo di ammortamento: 6 mesi per i prestiti annuali, 12 per quelli biennali, 18 per i triennali e 24 mesi per i finanziamenti quadriennali.

Focus prestiti pluriennali diretti

Questa tipologia di prestazione consente al pensionato della Pubblica Amministrazione di beneficiare di una somma di denaro utile a rispondere a documentate necessità personali o familiare, previste dall’apposito regolamento. Anche in questo caso è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e vantare quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione e con quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria. La domanda per accedere al contributo erogato dall’Istituto nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione pubblica deve essere presentata entro un anno dall’evento e/o dalla relativa documentazione di spesa. Il prestito può avere durata quinquennale (in questo caso l’importo va restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili). Domanda e documentazione devono essere inviate esclusivamente in via telematizzata attraverso l’apposito servizio web. I pensionati  iscritti al Fondo Credito presentano la domanda  in via telematica accedendo all’Area riservata del sito internet – Inps con il pin dispositivo per la compilazione e l’invio on-line.

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