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Roma. Auto travolge passanti. Morta una donna, arrestata nomade

ROMA – E’ stata arrestata la giovane rom di 17 anni che era a bordo della Lancia Lybra grigia che ieri sera non si è fermata all’alt della polizia travolgendo alcuni passanti. All’interno dell’auto  tre nomadi del campo della Monachina.

La giovane diciassettenne non era alla guida dell’automobile, tuttavia secondo gli investigatori la ragazza avrebbe comunque delle responsabilità nella vicenda. Per lei la Procura presso il Tribunale dei minorenni di Roma ha contestato il reato di concorso in omicidio volontario. Gli investigatori stanno cercando due minorenni di origine nomade ritenuti responsabili dell’incidente. I due ragazzi sarebbero già stati identificati e sono ricercati dagli investigatori della squadra mobile della questura di Roma. Dopo l’impatto la vettura è poi stata abbandonata in via di Montespaccato, dove i tre che occupavano il veicolo sono fuggiti a piedi.

Da ieri sera è stata rafforzata la vigilanza delle forze dell’ordine nei campi nomadi della Capitale. La decisione è scattata dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista di abitanti e anche comparsi sui social network.

A seguito dell’incidente, avvenuto nei pressi della fermata metro Battistini, è morta una donna filippina di 44 anni mentre altre 7 sono rimaste ferite. I feriti sono due filippini, un uomo di 38 anni e una donna di 47 ricoverata in codice rosso; 3 donne italiane, una di 33 anni in codice rosso e altre due di 19 e 32 anni; due ragazze francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso; infine un ragazzo moldavo di 22 anni.  I feriti sono stati portati al Policlinico Gemelli, al San Camillo, al San Carlo di Nancy e al Santo Spirito. Tremenda la scena raccontata dai testimoni. “Ho sentito le sirene della polizia e poi un gran botto – ha raccontato un testimone, che abita davanti alla fermata metro -. Mi sono affacciato alla finestra e c’erano delle persone per terra, ferite. Una donna che non si muoveva, la testa fracassata”. “C’era sangue ovunque”, ha riferito un commerciante di via Battistini. 

Intanto sono immediatamente cominciate le polemiche politiche soprattutto in Campidoglio dove c’è chi dice “basta al buonismo di Marino con i Rom”. Mentre la leader di Fdi-An Giorgia Meloni ha  affermato: “Di fronte a delinquenti senza legge che rubano e uccidono il buonismo è complicità”. Polemiche  e rabbia anche sui social dove si  sono scatenati commenti razzisti: “cacciamoli tutti!” ,” i Rom devono morire”. Su Fb il leader della Lega Matteo Salvini ha scritto: “Tre rom sono scappati all’alt della Polizia” e “hanno ammazzato una donna, otto i feriti”. “Pare che l’auto sia intestata a un Rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto… ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti ‘sti maledetti campi Rom, partendo da quelli abusivi”.

Davide Casadio, Presidente dell’Associazione Sinti Italia, intervenendo questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, ha dichiarato: “L’incidente di Roma a Primavalle poteva capitare a chiunque e adesso in tanti lo stanno strumentalizzando perché quella macchina era guidata da rom. Salvini? Hitler è morto, lui lo sta resuscitando”. “Quello che è successo ieri sono è un incidente che poteva capitare a chiunque, sappiamo benissimo poi che rom e sinti vengono bersagliati, anche se noi non siamo tolleranti nei confronti di chi crea queste cose. E’ un fatto grave per le comunità, quanto accaduto ieri è incivile, ma può succedere a chiunque. Non tutti sono uguali, ci dissociamo da chi viola la legge”.  “Il fatto che di questo incidente siano stati protagonisti i rom diventa uno strumento di campagna elettorale e noi diventiamo uno strumento di politica. Non si fa di tutta l’erba un fascio, questo significa impedire l’integrazione. Prima di parlare bisognerebbe conoscere certe realtà e sapere come funziona”. Infine riguardo le esternazionidi Salvini ha detto:  “Hitler è morto, in Italia vogliono risuscitarlo. Salvini ha risuscitato lo spirito di Hitler in Italia. Bisogna ricordare che in Europa sono morti oltre un milione di sinti e di rom nei campi di concentramento. Perché per ogni cosa noi dobbiamo essere capri espiatori? Se chi guidava quella macchina ha sbagliato deve andare in galera perché è un assassino, ma l’opinione pubblica non può prendersela con una intera comunità. In Italia si parla tanto di integrazione e poi alla fine rimane sempre il peggio e noi dobbiamo pagare anche le conseguenze degli errori della politica”.   

Nel frattempo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano si è detto in costante contatto con il dipartimento della pubblica sicurezza. “Ho chiesto loro il massimo impegno”; i responsabili “non avranno scampo, noi li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto”. 

Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, a margine di una iniziativa in giunta, ha auspicato che i responsabili possano essere al più presto arrestati. “Ogni atto criminale ha dei responsabili che vanno subito assicurati alla giustizia, come è accaduto per il caso della tassista violentata alcuni giorni fa” – ha detto il governatore – “Dunque, fiducia nelle forze investigative”.





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