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Alitalia. 1 ottobre, manifestazione dei lavoratori del Trasporto aereo

Le condanne agli A.D. Alitalia chiamano la responsabilità dei Governi

ROMA – “Le condanne degli ultimi A.D, di Alitalia Lai, Mengozzi e Cimoli, aprono oggi il vaso di pandora della crisi che ha distrutto migliaia di posti di lavoro della ex compagnia di bandiera”. –  E’ quanto dichiarano  in un comunicato stampa congiunto  il Coord. Mobilitati del T.A. in Filt Cgil Roma e Lazio – USB Lavoro Privato – CUB Trasporti – Comitato  CoRiSTa – .

“A ormai pochi giorni dalla fine di qualsiasi copertura sociale e dopo anni di proteste e richieste, migliaia di lavoratori ex Alitalia Lai non hanno alcuna prospettiva per il proprio futuro e nessun reddito di sopravvivenza, siano essi esodati e senza prospettive di pensione. A questa tragedia sociale se ne sono aggiunte negli anni altre: Argol, Groundcare, nuovi licenziamenti di Alitalia CAI e, ultima, la crisi che ha investito Alitalia Maintenance System, mentre permane sempre il dramma di una moltitudine di precari ipersfruttati, carne da macello di un aeroporto sbagliato che distrugge lavoro invece di crearlo”.

Tutte queste crisi portano con se l’identico paradosso, denuncia la nota:

  • – licenziamenti in un settore e in un aeroporto stimato in crescita costante;
  • – ricorso massiccio del precariato ex novo in presenza di cigs e mobilità (si calcola solo per Alitalia CAI non meno di 7000 contratti precari durante i suoi 5 anni di vita);
  • – le ristrutturazioni si sono concentrate sul solo taglio del costo del lavoro che ha solo accentuato la polverizzazione produttiva e aziendale, ma senza sviluppare economie di scala e tanto meno investimenti;
  • – assenza di qualsiasi intervento istituzionale teso alla creazione di bacini di ricollocazione, nonostante le previsioni degli accordi, e esclusione di gran parte di queste vertenze da qualsiasi progetto di riqualificazione e ricollocazione;
  • – mancato controllo istituzionale sull’applicazione corretta degli ammortizzatori sociali.

Noi non vogliamo la carità! Noi vogliamo Lavoro, Reddito e Pensione! – dichiarano i sindacati.

“Su questo chiamiamo tutti i lavoratori, coinvolti direttamente o indirettamente, a manifestare insieme il 1° ottobre 2015 a Fiumicino Aeroporto alle ore 10,30 per reclamare il diritto al lavoro, alle pensione, alla dignità, alla vita.

Ci sono le risorse e c’è il lavoro per poter dare risposte immediate a questo dramma sociale ed è il momento di assumersi la responsabilità sociale e Istituzionale per affrontarlo.

Quanto accaduto negli ultimi anni in aeroporto rappresenta il paradigma di quello che non si deve e non si può fare nel gestire le crisi industriali e sociali in un Paese normale. -Concludono i sindacati. –  Per questi motivi, il 1° ottobre è il momento di dire con rabbia e con forza che tutto questo non deve accadere MAI PIU’! ” 

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