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Scontri a Gerusalemme nel giorno della collera, 4 morti

ROMA – Una giornata davvero da dimenticare quella di oggi scaturita dagli scontri tra palestinesi e israeliani. Quattro sono i morti di questa giornata, tre dello stato ebraico e uno della Striscia di Gaza, costellata da azioni omicide a Gerusalemme e Raanana che hanno gettato nel panico decine di persone.

Da questa mattina, inoltre, duri scontri sono divampati alla estremita’ settentrionale della Striscia di Gaza quando centinaia di giovani palestinesi si sono lanciati contro i reticolati di confine con Israele – per il terzo giorno consecutivo – e sono stati respinti dal fuoco dei militari israeliani. Uno dei dimostranti, e’stato ferito gravemente alla testa. E poi gli spari contro un pullman a Gerusalemme, un’auto contro la folla che attende il bus e l’accoltellamento per strada. 

L’ondata di aggressioni e’ cominciata di prima mattina con un attacco alle porte di Tel Aviv, nel quartier di Raanana, poi altri due a Gerusalemme e infine un quarto sempre a Raanana. A Gerusalemme due terroristi, uno armato di coltello e l’altro di pistola, sono saliti a bordo e hanno attaccato i passeggeri di un autobus nel quartiere di Armon Hanatzi. I due hanno anche tentato di pendere il controllo dell’autobus, prima che la polizia riuscisse a bloccarli, uccidendone uno e ferendo l’altro. Un passeggero israeliano di 60 anni e’ morto e altre quattro persone sono state portate in ospedale, una ferita gravemente. In totale sono state ferite, ma la gran parte in maniera lieve, 16 persone.      Poco dopo a Gerusalemme, un uomo ha lanciato la sua auto contro una fermata d’autobus, poi e’ sceso dalla vettura e ha aggredito i passanti che poco dopo sono riusciti a bloccarlo. Un israeliano, pero’, e’ morto e altri quattro sono rimasti

feriti, sia pure in modo lieve. 

La mattinata si era aperta con un altro drammatico episodio alla periferia di Tel Aviv, nella citta’ di Raanana. Prima un’aggressione con il coltello: un uomo era stato lievemente ferito e il terrorista era stato reso inerme dai passanti. Un’ora e mezza dopo, 4 persone ferite, una delle quali in modo molto grave. C’e’ stato anche un altro accoltellamento a nord di Haifa, ma quello potrebbe essere un tentativo di rappresaglia che ha sbagliato bersaglio. E’ successo nei pressi dell’Ikea di Kiriat Ata: l’aggressore ha attaccato un connazionale scambiandolo per uno dei tanti operai di origine palestinese che lavorano nella struttura.

Ora il governo valuta se isolare i quartieri arabi dai quali i palestinesi, dopo l’annessione del 1967, vanno e vengono senza chiedere permesso, anche se sarebbe di fatto un riconoscimento di quella divisione della Citta’ Santa che Israele ha sempre respinto. 

Insomma una giornata da dimenticare. La “giornata della collera” l’hanno definita i palestinesi. “Ignobili attentati” per gli israeliani che hanno successivamente chiuso il valico di frontiera di Erez.  

Ma lo scontro è anche politico. “Sosteniamo completamente la rivolta del popolo palestinese”, ha dichiarato il segretario generale della Lega Araba Nabil el Arabi in una riunione straordinaria al Cairo convocata per fare il punto sulle violenze e gli scontri in Israele e nei Territori palestinesi. Arabi ha poi lanciato un appello alla comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei palestinesi per “proteggerli dalla macchina da guerra israeliana”.  Hamas, nel frattempo, Hamas lancia un’altra provocazione, esprimendo felicità per la ‘intifada dei coltelli’, ossia per gli attacchi anti-israeliani avvenuti oggi a Gerusalemme e a Raanana. La pace è sempre più lontana.

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