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La tutela della continuità degli affetti è legge, la strada per proteggere i minorenni fuori famiglia è ancora lunga

“C’è ancora molto lavoro da fare” dichiarano le organizzazioni promotrici di #5BUONERAGIONI

MILANO – La organizzazioni promotrici della campagna #cinquebuoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti, segnalano la loro soddisfazione per l’approvazione della legge sulla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. “Auspichiamo che tale continuità degli affetti venga presto garantita a tutti i minorenni a prescindere dallo stato civile dei propri affidatari. I bambini presi in affidamento da coppie non sposate o da singole persone non potranno rientrare nel principio a pieno titolo e questo creerà una discriminazione” – dichiarano i promotori di #5buoneragioni 

Il testo approvato ieri sera dalla Camera dei Deputati, recependo integralmente quanto già votato dal Senato della Repubblica lo scorso 11 marzo, disciplina adeguatamente la tutela della continuità degli affetti dei minorenni in affido e la possibilità che essi, nel loro preminente interesse e a fronte di prolungati periodi di affidamento e di relazioni stabili e durature con gli affidatari, siano adottati da parte degli stessi affidatari, qualora durante l’affidamento sopraggiunga l’adottabilità del minorenne e gli affidatari siano in possesso dei requisiti per l’adozione (legge 184/83, art. 6).

Si tratta di un passo che va ad arricchire il quadro normativo italiano volto a garantire il diritto dei bambini e dei ragazzi alla famiglia. L’anno scorso siamo stati impegnati in un importante tour in 9 città che aveva l’obiettivo di raccontare alla stampa e all’opinione pubblica una realtà troppo spesso strumentalizzata e distorta, dalla politica e dai media: quella dei minorenni fuori famiglia. Abbiamo fornito i dati, le ragioni del perché occorra proteggere i bambini e i ragazzi e raccontato le loro storie. A Firenze, nel mese di marzo, all’Istituto degli Innocenti, abbiamo quindi presentato le conclusioni e le nostre #5buoneproposte per un’accoglienza di qualità, per la tutela dei diritti e un sostegno reale alle famiglie fragili. Abbiamo indicato la via al Governo e al Parlamento e richiesto la “continuità degli affetti”. Ci auguriamo ora un intervento tempestivo sulla promozione di interventi di sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità genitoriale, sull’appropriatezza degli interventi e presenza al tavolo di confronto sulle comunità per minori, un sostegno all’autonomia dei maggiorenni e una regia finalmente unitaria sulle politiche di accoglienza dei minorenni fuori famiglia. C’è ancora molto lavoro da fare!” – dichiarano i promotori di #5buoneragioni.

Tante le persone che hanno promosso #5buoneragioni: giornalisti, rappresentanti delle Istituzioni, il Garante dell’Infanzia e Adolescenza, gli addetti ai lavori e diversi esponenti della cultura, dello spettacolo e della società civile tra cui Alessandro Bergonzoni, Mauro Biani, Andrea Camilleri, Luigi Cancrini, Stefano Cirillo, Massimo Cirri, don Virginio Colmegna, Emma Dante, Tosca d’Aquino, Fabio Geda, Fiona May, Patrizio Oliva, don Giacomo Panizza, Ana Laura Ribas, Alena Seredova, Alessandro Sortino. Sono stati proprio loro a promuovere il Manifesto, vergando il loro impegno.

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