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Legge di Stabilità: diritto allo studio inesistente e nuovi tagli sull’Istruzione

La Rete della Conoscenza: “Manovra iniqua, servono modifiche profonde”

 
ROMA – Da pochi giorni è iniziato l’iter parlamentare della Legge di Stabilità con le audizioni della Commissione Bilancio al Senato. Gli studenti della Rete della Conoscenza denunciano nuovi tagli all’istruzione e rilanciano sulle modifiche più urgenti a una manovra definita iniqua: “Subito investimenti sul diritto allo studio e sulle politiche sociali”.
 
“Il nostro giudizio complessivo sul Disegno d Legge di Stabilità resta fortemente negativo: una manovra che parte da una riforma fiscale regressiva, che abbassa indiscriminatamente le tasse sulla casa e sulle assunzioni, favorendo così il consolidamento delle disuguaglianze sociali, e prevedendo tagli per 17 miliardi nei prossimi tre anni alle Regioni, che incideranno su prestazioni sociali fondamentali come la Sanità e il Trasporto pubblico” – dichiara Riccardo Laterza, Portavoce Nazionale della Rete della Conoscenza – “Anche sull’Istruzione si dispongono ulteriori tagli, con una riduzione di spesa del MIUR di 665 milioni di euro in un settore che negli ultimi 7 anni ha conosciuto una violenta sottrazione progressiva di risorse: ancora una volta parte di questa riduzione di spesa si riverserà in negativo sulle strutture scolastiche, sulla ricerca e sulle borse di studio”
 
“La manovra ignora la forte richiesta di contrasto alle disuguaglianze e di rilancio della Scuola pubblica che ha animato il movimento di massa contro la Buona Scuola” – dichiara Danilo Lampis, Coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – “Chiediamo che vengano aboliti i fondi statali alle scuole private e gli sgravi fiscali per chi iscrivi i figli alle scuole paritarie, un rifinaziamento della legge 440/97 per l’autonomia scolastica di almeno 300 milioni e del MOF di altri 600 milioni, un adeguato finanziamento per una buona legge sul diritto allo studio, prevista fra le deleghe alla governo della Buona Scuola”
 
“Riteniamo vergognoso che il Governo, dopo aver promesso per mesi un intervento a sostegno del diritto allo studio, non abbia previsto nessuna risorsa aggiuntiva sulle borse di studio, nonostante i dati allarmanti sull’esclusione dai benefici a causa dei nuovi metodi di calcolo dell’Isee” – dichiara Alberto Campailla, Portavoce nazionale di Link – Coordinamento Universitario – “Chiediamo risorse immediate per 400 milioni al fine di incrementare il Fondo Integrativo Statale per garantire la borsa di studio a tutti gli idonei e di abbassare le tasse universitarie, le più alte in Europa dopo Regno Unito e Paesi Bassi”.
 
“Questa legge di stabilità deve essere profondamente modificata: non possiamo accettare una nuova tassa per ottenere il visto per motivi di studio, il mantenimento della TASI a carico degli studenti fuori sede e le altre misure che rappresentano gravi ostacoli al proseguimento degli studi per i redditi medio-bassi” – concludono gli studenti nella nota – “Il 17 novembre saremo in piazza in tutta Italia in occasione della giornata internazionale dello studente per dire basta con i privilegi e riendicare per tutti diritto allo studio, welfare e democrazia”

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