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ROMA – Domani e dopodomani tornano le targhe alterne a Roma. Lunedì, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, non potranno circolare nella Capitale auto e moto con l’ultima cifra della targa dispari, mentre martedì quelle con l’ultima cifra pari.

Nessuna restrizione per i ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. La decisione è stata presa a causa del persistere dell’alta concentrazione di polveri sottili rilevata nell’atmosfera. E per lo stesso motivo stamane Roma si è svegliata ‘a piedi’ in occasione della prima domenica ecologica. Lo stop odierno è stato imposto a tutti i veicoli sino alla categoria Euro 5 dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 all’interno della fascia verde. Il provvedimento si è abbinato all’interruzione della linea B della metropolitana nella tratta Tiburtina-Rebibbia per lavori programmati. “La città è bloccata – ha tuonato Elio Lannutti, presidente dell’associazione utenti Adusbef -. Oggi è quasi impossibile circolare. Avevamo chiesto che questo provvedimento fosse revocato”. Ma è l’associazione Legambiente a ricordare il motivo del blocco: “Secondo i dati delle centraline di Arpa Lazio analizzati da Legambiente, nel 2015 è maggiore il numero di superamenti dei limiti di Pm10 rispetto agli ultimi 3 anni”. Con il presidente regionale Roberto Scacchi che rincara: “Oltre a rispettare il piano regionale di risanamento dell’aria che prevede blocchi alle auto inquinanti, targhe alterne e calendarizzazione di almeno quattro domeniche ecologiche, vanno messe in campo politiche volte alla riduzione del traffico privato e alla valorizzazione e al miglioramento del trasporto pubblico e della mobilità nuova”. Qualche disagio per i commercianti, che oggi hanno visto – a causa della mobilità ridotta – diminuire i loro introiti. Questa, almeno, la fotografia scattata dalle associazioni di categoria: “Molti negozianti già sapevo del blocco e hanno chiuso – spiega il presidente della Confcommercio Roma Rosario Cerra -. E il primo danno è questo. Il secondo è legato al fatto che un blocco di questa natura che comprende anche gli ‘euro 5’ ha spiazzato tutti. Però non ce la possiamo prendere con il commissario Tronca perché si stanno applicando delibere della amministrazione precedente, a cui si sommano misure ‘emergenziali’ sulla metro in vista del Giubileo. Il danno però è per chi vive la città: commercianti, abitanti e turisti. Mi domando perché queste cose non succedano nelle altri capitali mondiali”. Sulla stessa linea il collega della Confesercenti Valter Gianmaria che parla di “una riduzione di incassi”, con ripercussioni per “quei negozi che normalmente restano aperti la domenica, soprattutto nel centro storico. Meno coinvolti i centri commerciali. Ci impensierisce molto il fatto che un’altra domenica ecologica, a gennaio, coinciderà proprio con il periodo dei saldi”.

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