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BAMAKO – Continua l’odissea dopo l’assalto  jihadista di stamane all’Hotel Radisson di Bamako in Mali.  

Si parla di un commando formato da 4 persone e non 10 com’era stato diffuso in precendeza. Alcuni ostaggi sono stati liberati, riferiscono i media locali, tra i quali  12 i membri dell’equipaggio  di AirFrance.  Il ministro della Sicurezza del Mali, Salif Traore, ha confermato che nel blitz  sono stati liberati degli ostaggi ma senza fornire un numero preciso. “Le nostre forze speciale hanno liberato degli ostaggi e altri 30 sono riusciti a fuggire da soli”, ha affermato il ministro.      

Twitter. Si tratta di due piloti e 10 assistenti di volo. “La totalità dell’equipaggio si trova ora in un luogo sicuro”, ha annunciato la  compagnia. Intanto le forze speciali maialiane stanno tentando di liberare tutti gli ostaggi che inizialmente erano 170. Al momento sarebbe in corso  un secondo assalto delle forze di sicurezza, mentre tre terroristi sono ancora asseragliati al settimo piano dell’albergo con degl ostaggi. Nel frattempo sono entrate nell’edificio forze speciali americane e francesi e avanzano piano per piano. Una cinquantina di uomini della gendarmeria d’elite francese sono in partenza per Bamako. Stando alle notizie locali i morti sono gia’ quattro, tra cui due guardie di sicurezza maliane dell’albergo, e un francese. Sul posto, che e’ stato transennato, ci sono soldati, polizia e forze speciali maliane, aiutati da forze di peacekeeping Onu Minusma, oltre a truppe francesi, gli uomini della vicina ambasciata.

La Francia, dal canto suo, fa sapere che adottera’ tutti i passi necessari per combattere i terroristi islamisti che hanno preso d’assalto il Radisson Blu a Bamako, tenendo in ostaggio decine di ostaggi. Lo ha riferito il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius.

Secondo fonti della sicurezza maliana, nell’albergo al momento dell’assalto jihadista vi erano delegati dell’Organizzazione internazionale della Francofonia, un’organizzazione che rappresenta i Paesi di lingua francese, e partecipanti a un incontro previsto domani sulle nuove tecnologie.

 Le autorita’ francesi hanno chiesto ai loro connazionali in citta’ di non uscire dalle case e hanno chiuso tanto la scuola che il liceo francese della capitale. Tutto il settore settentrionale del Mali fu occupato da milizie jihadiste, alcune con legami ad al-Qaeda, per gran parte del 2012. Molti gruppi jihadisti furono snidati grazie a un’operazione militare internazionale su iniziativa francese, lanciata nel gennaio 2013 e che e’ ancora in corso. Ma alcune zone

del Paese rimangono ancora fuori dal controllo delle forze maliane straniere. E se fino a qualche tempo fa gli attacchi jihadisti erano rimasti concentrati nel nord, dall’inizio del 2015 si sono estesi al centro e, da giugno, al sud del Paese.

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