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Torino film festival. “Brooklyn”. La distanza è nel cuore. Recensione

TORINO (nostro inviato) – Che tipo di vita vuoi per te? É questa la domanda attorno a cui ruota Brooklyn, la nuova pellicola del regista irlandese John Crowley, presentato al Sundance Film Festival e ora al 33esimo Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile.

Tratto dall’omonimo romanzo di Colm Toibin e scritto da Nick Hornby, (già sceneggiatore di Febbre a 90°, An Education e Wild), Brooklyn é un dramma ambientato negli anni Cinquanta, quando la ricerca della propria identità passava spesso per un viaggio oltreoceano. 

La protagonista é Eilis (Saoirse Ronan), una giovane ragazza irlandese che non trovando lavoro nella sua cittadina, decide di partire per New York dove viene assunta come commessa in un grande magazzino mentre segue dei corsi serali di contabilità. Non particolarmente bella, ma intelligente e gentile, Eilis passa dalla vita della provincia irlandese, scandita dagli orari delle messe e dai tè della domenica, alla caotica Brooklyn dove le ragazze indossano già collant e costumi da bagno attillati.

“La nostalgia di casa é una malattia, ti fa stare malissimo ma poi passa e va a qualcun altro”, spiegherà alla ragazza un prete anche lui immigrato negli Stati Uniti (Jim Broadbent). Così sarà, Eilis impara a “vivere da americana”, s’innamora e sposa segretamente Tony (Emory Cohen) un idraulico italiano, faccia da schiaffi, pessimo accento e grande cuore. Tornata a casa per il funerale della sorella, ritornerà alla sua solita routine e sarà costretta a scegliere tra la vita che ha e quella che avrebbe potuto avere.

Brooklyn é un film composto eppure commovente. La storia di Eilis costretta a lasciare casa sua per trovare fortuna all’estero, può colpire di più chi qualcosa del genere l’ha vissuta, ma ha un carattere universale che è difficile non cogliere. Parla di distanza, fisica ed emotiva, del provincialismo delle piccole ma anche delle grandi  città (dove gli immigrati irlandesi sono tutti “rossi e con le cosce grosse” e gli italiani solo “football e mamma”), di amore.

Crowley sceglie una narrazione chiara e lineare ma mai piatta, é la storia a raccontarsi, come avviene in un romanzo. Per una volta il film non tradisce il libro.

Saoirse Ronan riesce a esprimere il dolore, i dubbi e le emozioni che sono tipici del passaggio all’età adulta. Straordinaria l’interpretazione di Julie Walters nei panni della signora Kehoe, la padrona di casa di Eilis, che con il suo umorismo irlandese riuscirà a strappare più di una risata.

Il film uscirà nelle sale nel febbraio 2016.

  • TITOLO: Brooklyn 
  • GENERE: Drammatico , Sentimentale
  • ANNO: 2015
  • REGIA: John Crowley
  • ATTORI: Saoirse Ronan, Domhnall Gleeson, Michael Zegen, Emory Cohen, Julie Walters, Jim Broadbent, Emily Bett Rickards, Paulino Nunes, Maeve McGrath
  • SCENEGGIATURA: Nick Hornby
  • PAESE: Irlanda, Gran Bretagna, Canada
  • DURATA: 111 Min

Brooklyn – Trailer

 

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