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Torino Film Festival. “La Résistance de l’air”. Il cecchino dal volto inedito. Recensione

TORINO (nostro inviato) –  Per centrare il bersaglio basta fare un respiro profondo, rilassare le spalle e calcolare la resistenza dell’aria. Che tu colpisca una sagoma di cartone o un essere umano, la tecnica è la stessa. È un campione del poligono di tiro il protagonista di La Résistance de l’air, primo lungometraggio del regista franco-canadese Frédéric Grivois. Presentato con scarso successo a Parigi l’estate scorsa, questo film a metà tra il thriller e il dramma familiare ha convinto al 33esimo Torino Film Festival. Dietro a La Résistance de l’air ci sono infatti gli sceneggiatori di Jacques Audiard, Noe Debre e Thomas Bidegain. Davanti alla macchina da presa c’è invece

Reda Kateb, lanciato dal successo del suo primo film, Il profeta, per arrivare lo scorso anno a interpretare un ruolo importante in Lost River, esordio alla regia di Ryan Gosling. 

Vincent (Reda Kateb) è un campione di tiro al fucile da 300 metri di distanza con concrete possibilità di entrare nella squadra nazionale francese. Conduce una vita tranquilla con la moglie (Ludivine Sagnier) e la figlia in un piccolo centro fuori Bruxelles. C’è la crisi, c’è il sogno di costruirsi una casa propria ma mancano i soldi, la vita coniugale si fa tiepida (elemento che sembra condizione essenziale dell’esistenza stando alla costante ripetizione della domanda: “scopi?”). Vincent decide così di accettare la proposta dell’enigmatico e affascinante Renaud che gli propone un “contratto” speciale: utilizzare le sue doti di tiratore scelto per un fine meno nobile dello sport. “Quando fai cose eccezionali ti convinci di essere speciale ma devi sempre mantenere i piedi per terra” dice Ranaud, ma quando sei inebriato da soldi, moto e festini non è facile rimanere ancorati alla realtà.

La pellicola è scorrevole nonostante alcuni buchi nella scrittura. Il regista riesce a dare una rappresentazione nuova e inedita della figura del cecchino, freddo e calcolatore sì ma con una dimensione psicologica che gli attori riescono a rendere perfettamente con la loro interpretazione. Reda Kateb colpisce in particolar modo per la sua freddezza inquietante perfettamente bilanciata da Ludivine Sagnier che riesce a dare alla dimensione del film il necessario tocco di concretezza.

  • Titolo: La résistance de l’air
  • Anno: 2015
  • Paese: Francia
  • Regia: Frédéric Grivois
  • Cast: Reda Kateb, Ludivine Sagnier, Tcheky Karyo, Johan Heldenbergh, Pascal Demolon, Blanche Hemada Costoso, Laure De Clermont, Sylvie Degryse, Patrice Guillain
  • Sceneggiatura: Noe Debre, Thomas Bidegain
  • Durata: 98’

La résistance de l’air – Trailer

 

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