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L’unica stabilità che ci piace è quella abitativa

Iniziative in tutta Italia per una inversione netta nelle politiche abitative del Governo tutte tese a tutelare la proprietà edilizia, la rendita e la speculazione

ROMA – Si è svolto a Montecitorio il  presidio unitario promosso dall’Unione Inquilini.  Una iniziativa che si lega alla manifestazione sindacale unitaria di ieri 1 dicembre a Milano sotto la sede della Regione Lombardia, al presidio unitario di oggi sotto la sede della Prefettura a Palermo; alla manifestazione sotto la Prefettura di Roma degli inquilini dei residence di lunedì 30 novembre e al corteo che si svolgerà a Messina del 19 dicembre. 

Tutte iniziative che vedono sempre la promozione e partecipazione alle iniziative, sia con altri sindacati e movimenti, che da soli, dell’ Unione Inquilini. 

In merito Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione Inquilini ha dichiarato: “ Dal presidio dell’Unione Inquilini di questa mattina a Montecitorio e dalle altre iniziativa che l’Unione Inquilini promuove e sostiene in questi giorni viene una richiesta irrinunciabile di una netta inversione di tendenza nelle politiche abitative. Abbiamo detto a chiare note che l’unica stabilità che ci piace è quella abitativa. Mentre la legge di stabilità in discussione ha azzerato il fondo contributo affitti, ha abrogato il pagamento degli affitti in maniera tracciabile, non prevede alcun finanziamento certo per le manutenzioni e il recupero di alloggi di case popolari o per il recupero di immobili del demanio civile e militare da destinare ai precari della casa. Eppure a fronte di una legge di stabilità che semmai propone ulteriore instabilità abitativa continua ad aumentare una feroce precarietà abitativa che si può sintetizzare nelle 700.000 famiglie collocate nelle graduatorie per una casa popolare, nelle 80.000 che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto, al 90% per morosità incolpevole, alle oltre 30.000 che ogni anno sono sfrattate con la forza pubblica. Oggi a Montecitorio negli incontri con deputati del Pd e di Sel abbiamo chiesto con forza che la questione casa non sia affrontata in maniera emergenziale ma strutturale con politiche programmatiche, abbandonando le politiche di privatizzazione del patrimonio pubblico e di liberalizzazione degli affitti. La casa deve diventare una politica strutturale e una priorità infrastrutturale basata sul riutilizzo dell’esistente. 

Dagli incontri avuti con i deputati di diversi Gruppi non sembra vengano notizie positive, ad esempio che il governo non intenda rifinanziare il fondo contributo affitto, condannando cosi decine di migliaia di famiglie allo sfratto per morosità, noi continueremo la mobilitazione sulla base delle nostre proposte e tra queste a partire dalla richiesta di sospensione degli sfratti per morosità incolpevole e finita locazione.

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