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ROMA – Nonostante a Roma ieri ci fossero le targhe alterne rimane nella Capitale l’allarme smog: restano alti i valori delle Pm10 nell’aria. E’ quanto si legge nel bollettino giornaliero fornito dall’Arpa Lazio.

Il limite giornaliero delle polveri sottili è stato superato ieri in 11 centraline su 13. Stessa cosa per Milano, dove  i primi dati dell’Arpa relativi alla giornata di ieri restituiscono un quadro sostanzialmente simile alle giornate festive precedenti. I dati del Pm10 forniti dall’Arpa segnano addirittura un leggero aumento ma “la misura è stata già utile a contenere i livelli di inquinanti nell’aria in una fase di alta pressione”. Senza blocco, quindi lo smog sarebbe ulteriormente aumentato. 

Flash Mob dei Verdi. Codacons chiede mezzi pubblici gratuiti

“Di smog si muore”: è lo slogan con cui i Verdi hanno inscenato questa mattina a Montecitorio un flash mob contro l’inquinamento atmosferico. Indossando delle mascherine davanti alla bocca, e con in mano dei barattoli “pieni di smog” i Verdi hanno mostrato un cartello con su scritto: “Aspettativa di vita in calo di 10 mesi per ogni italiano. 25mila omicidi di Stato l’anno”. Angelo Bonelli, dell’esecutivo nazionale dei Verdi, a nome del suo partito ha chiesto l’adozione di un “piano strutturale che preveda misure come più trasporto pubblico, rottamare il motore a scoppio e una nuova politica energetica basata sulle rinnovabili”. La lotta all’inquinamento atmosferico, chiedono i Verdi, “deve diventare una priorità del Governo”.

Sulla questione è intervenuto anche il Codacons: “Il  blocco della circolazione e targhe alterne sono stati un vero e propio fallimento, hanno creato disagi ai cittadini senza avere effetti reali sui livelli di inquinamento dell’aria. Alla luce di “”tale incontestabile realtà”, il Codacons rivolge oggi un appello al Governo e ai sindaci delle principali città.”Proponiamo di rendere gratuiti i  mezzi pubblici nelle ore di punta, quando cioè i cittadini si spostano per andare a scuola o al lavoro – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ evidente che l’emergenza smog non può essere risolta con misure di limitazione della circolazione privata. Servono quindi provvedimenti strutturali in grado di disincentivare l’uso delle auto private e sostenere l’utilizzo del trasporto pubblico”.”Per questo – prosegue  Rienzi – a Roma e nelle città a maggiore rischio smog il trasporto pubblico locale deve essere potenziato e reso gratuito nelle fasce orarie di punta, quando cioè si registra il maggior numero di automobili in circolazione, nello specifico la mattina e alla chiusura degli uffici”.

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