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Istat. Calano i pensionati

ROMA – Nel 2014 i pensionati presenti nel Casellario centrale dei pensionati sono 16,3 milioni e percepiscono in media 17.040 euro, circa 400 euro in più rispetto all’anno precedente (la media era di 16.638 euro).

Tra il 2013 e il 2014 il numero di pensionati scende di 134 mila unità. Negli ultimi due anni infatti, così come nel biennio precedente, i nuovi pensionati (quelli che hanno iniziato a percepire una pensione tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2014), sono meno numerosi dei pensionati cessati, quelli cioè che nello stesso periodo hanno cessato di percepire trattamenti (542 mila contro 676 mila). È quanto emerge dai dati dell’Istat, che pubblica un focus sulle condizioni di vita dei pensionati, integrando le informazioni di fonte amministrativa derivanti dal Casellario centrale dei pensionati dell’Inps con i risultati dell’indagine campionaria su reddito e condizioni di vita dei cittadini (Eu-Silc). I redditi dei nuovi pensionati sono mediamente inferiori a quelli dei cessati (13.965 euro contro 15.356 euro) e a quelli dei pensionati sopravviventi (17.146 euro), percettori cioè di trattamenti sia nel 2013 sia nel 2014. Il calo nel numero dei pensionati si osserva per tutte le tipologie pensionistiche, ad eccezione delle pensioni sociali e di invalidità civile. È più marcato tra le pensioni di invalidità (-5,1%), tra quelle di guerra (-3,3%) e tra le indennitarie (-2,5%). In termini assoluti, la diminuzione più rilevante si riscontra tra i pensionati di vecchiaia (circa 102 mila in meno) e tra quelli di invalidità (74 mila in meno); più contenuta la diminuzione dei percettori di pensioni indennitarie, ai superstiti e dei pensionati di guerra (tutte inferiori a 20 mila). Infine sono in aumento i pensionati sociali (+18 mila circa) e quelli d’invalidità civile (+22 mila).

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