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MELBOURNE – Le accuse di match truccati nel mondo del tennis lanciate da Bbc e Buzzfeed News sbarcano agli Australian Open, a dire la sua è il numero uno del mondo Novak Djokovic che rivela come nel 2007 gli vennero offerti 200mila dollari per perdere al primo turno nel torneo di San Pietroburgo.

“Non mi hanno contattato direttamente ma attraverso delle persone che lavoravano con me. Naturalmente ho rifiutato. Sfortunatamente all’epoca c’erano voci di scommesse illegali ma negli ultimi 6-7 anni non ne ho più sentito parlare”, spiega il serbo intervenendo sulle ombre relative al match fixing avanzate dai media che, documenti alla mano, proverebbero una rete internazionale di scommesse per truccare incontri in vari tornei tra cui Wimbledon.

“In quel momento mi sentii male perché non volevo in alcun modo essere coinvolto in questo genere di storie. Si tratta di azioni che vanno contro i valori dello sport, si tratta di un crimine contro lo sport -aggiunge il numero uno del mondo che in quell’occasione decise di non giocare il torneo-. Non ho prove nei confronti di giocatori in attività, per quanto ne so questa vicenda non riguarda il tennis ad alti livelli, poi cosa sia accaduto a livello di challenger non lo posso sapere. Uno dei motivi per cui il nostro sport è popolare è per la sua integrità e questa è da sempre una priorità per tutti”.

 

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