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Scoppia affittopoli nella capitale degli sfrattati

Affitti al centro  tra 20 euro e 50 euro al mese. Il commissario Tronca indaga, l’indignazione sale

ROMA – Riscoppia a Roma l’ennesimo scandalo e sale l’indignazione per l’assenza delle istituzioni. Questa volta riguarda i costi irrisori degli affitti che l’amministrazione capitolina ha praticato per una pipa di tabacco, come si suol dire. Tra i 20 euro e i 60 euro al mese per un appartamento con vista sui Fori Imperiali o in Corso Vittorio, oppure a pochi passi dal Colosseo. Un patrimonio, quello comunale, gestito nell’oscutirà in tempi di crisi, mentre migliaia di persone ogni giorno subiscono sfratti forzati.

E’ questo il nuovo vergognoso scenario della capitale emerso in questi giorni.  “Una cosa ignobile a cui bisognerà mettere mano”, tuona il nuovo candidato del centrosinistra alle primarie in Campidoglio Roberto Giachetti.  Una “macchina amministrativa compromessa”, afferma il senatore del Pd ed ex assessore ai Trasporti di Roma Stefano Esposito. Il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca, dal canto suo, annuncia che “tutte queste carte andranno all’autorità giudiziaria, sia ordinaria, sia contabile”. E poi il commissario aggiunge: “Dopo aver in mano i primi risultati, ora si tratta di analizzare posizione per posizione per capire quando è partito il singolo affitto, come e da chi e se sono subentrati dei subaffittuari. E’ tutta una situazione che va analizzata posizione per posizione. Ma io assicuro ai romani che con tempi estremamente brevi intendo concludere questa operazione su tutti i municipi”. 

Diversa la posizione del M5S che punta il dito contro la cecità politica: “Oggi il Commissario si accorge che il patrimonio immobiliare del Comune di Roma è gestito in maniera opaca e che gli affitti sono ridicoli…Buongiorno Tronca!”, esclama ironicamente l’ex capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio Marcello De Vito. “Fa piacere à- continua il pentastellato che il commissario messo dal governo Pd denunci la malagestione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma, che il Pd ha fatto nel corso degli anni! Meglio tardi che mai! Sono due anni che lo diciamo: il nostro patrimonio immobiliare, se ben censito e sfruttato, e non venduto, potrebbe rendere 100 milioni di euro in più all’anno. Per il caso il Commissario si è accorto anche dell’affitto stracciato alla Coop di Buzzi?”

Il primato degli sfratti lo detiene Roma

Proprio pochi giorni fa gli sfrattati erano tornati in piazza a Roma, come in diverse città italiane, per protestare contro l’assenza di politiche abitative, specie nella capitale che detiene il primato. Si è calcolato che nel 2014 ogni giorno almeno 100 famiglie hanno ricevuto lo sfratto esecutivo, e questo avviene spesso solo per morosità incolpevole, dovuta alla perdita di lavoro conseguente alla crisi economica. Un numero che purtroppo è in ascesa, mentre si specula sul mercato immobiliare continuando a costruire case che resteranno sfitte.

Insomma, dopo Mafia Capitale, questo caso di affittopoli è l’ennesimo schiaffo alla mala gestione dell’amministrazione capitolina. 

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