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ROMA – “Il consorzio – denunciano i sindacati – ha ufficializzato la chiusura dei cantieri e avviato le procedure di mobilità per licenziare tutti: 110 i dipendenti coinvolti, a cui vanno ad aggiungersi circa 400 operai dell’indotto.

La Metro C si fermerà forse a San Giovanni (stazione non ancora completata), e non vi sarà alcun prolungamento fino ai Fori Imperiali (tratta T3). Un’opera monca, dunque inservibile. Dopo 9 anni di lavori, un esborso scandaloso di denaro pubblico ed enormi disagi, il tracciato oggi consegnato alla Città non è ancora collegato alle altre due linee metropolitane, A e B, snodi importanti per garantire la mobilità cittadina”. E’ questo l’appello lanciato dai sindacati territoriali dell’edilizia Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil al prefetto di Roma Franco Gabrielli, affinchè sia convocato di un tavolo, presso la Prefettura di Roma, con tutti i soggetti interessati per far ripartire l’opera e garantire lavoro.

E poi aggiungono  Remo Vernile e Stefano Costa della Feneal Uil di Roma, Raffaele Galisai e Simone Danna della Filca Cisl di Roma, Benedetto Truppa e Diego Piccoli della Fillea Cgil di Roma e Lazio: ”Nel disastrato scenario politico-istituzionale in cui versa la città di Roma, Capitale d’Italia, ci appelliamo al prefetto Gabrielli, a cui invieremo oggi stesso una lettera, perché convochi un tavolo con tutti i soggetti interessati. In un momento così delicato riteniamo il prefetto Gabrielli l’unico referente in grado di garantire clausole di salvaguardia occupazionale per questi lavoratori, che andrebbero ad aggiungersi agli oltre 27mila posti di lavoro già bruciati in edilizia a Roma e provincia negli ultimi tre anni. E’ a rischio la tenuta sociale. Il completamento della tratta T3 (San Giovanni-Colosseo) rappresenta un asset indispensabile per la mobilità cittadina. Confidiamo in una rapida risposta da parte della Prefettura”.

“Mercoledì prossimo – replica il Consorzio Metro C – è previsto un incontro in Campidoglio dove, alla presenza del sub-commissario Pasqualino Castaldi, durante il quale avverrà un confronto sulle criticità evidenziate nel tavolo del 14 dicembre scorso che hanno impedito nell’ultimo anno il rispetto del contratto da parte della Pubblica Amministrazione e che hanno portato la società Metro C alla inevitabile decisione di sospendere i lavori. Ci attendiamo di ottenere delle risposte certe che ripristinino le dovute condizioni contrattuali per consentire la ripresa dei lavori” aggiungono.  

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